Regno Unito e Cina rafforzano i legami con visti, sport e whisky

Pubblicato: 30/01/2026, 09:17:293 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Regno Unito e Cina rafforzano i legami con visti, sport e whisky

Diplomazia dei visti e dialogo strategico

L’incontro di 90 minuti tra Xi Jinping e Keir Starmer nella Sala del Popolo a Pechino ha segnato una nuova fase nelle relazioni bilaterali, definita dal premier britannico come "più sofisticata". Il presidente cinese ha evocato un proverbio tradizionale – "Lascia vagare lo sguardo sulle lunghe distanze" – per esortare a una visione di lungo periodo, superando gli "alti e bassi" storici, tra cui le tensioni su Hong Kong e le questioni di sicurezza. Al centro del dialogo, l’annuncio di una semplificazione reciproca dei visti per studenti e imprenditori, misura simbolica per favorire scambi accademici e investimenti. Il Regno Unito punta a bilanciare la collaborazione economica con la prudenza strategica, mentre la Cina cerca di contrastare l’isolamento occidentale post-pandemico. Fonti governative britanniche sottolineano che l’obiettivo è "stabilizzare senza cedere su principi", in un contesto globale segnato dalle guerre commerciali. L’accordo sui visti, attivo da gennaio 2024, potrebbe incrementare del 18% i flaggi turistici e di studio secondo stime del South China Morning Post.

Il calcio come ponte tra le economie

Il settore sportivo emerge come terreno inaspettato di cooperazione. Pechino ha proposto al Regno Unito un partenariato per sviluppare legami calcistici, inclusi tornei giovanili congiunti e scambi di know-how tecnico. La Premier League, già popolarissima in Cina, potrebbe diventare un veicolo di soft power: il governo britannico valuta l’allentamento delle restrizioni agli investimenti cinesi in club inglesi, bloccati dal 2018 per timori di influenza geopolitica. L’iniziativa riflette la volontà di trasformare il calcio in uno strumento economico. Secondo HuffPost UK, Pechino punta a sfruttare l’appeal globale dello sport per migliorare la propria immagine, mentre Londra cerca nuovi mercati per l’industria dello sport, valutata 39 miliardi di sterline. Non mancano le critiche: alcuni parlamentari conservatori denunciano il rischio di "sportwashing" da parte cinese.

Whisky e commercio bilaterale

Il whisky scozzese, simbolo identitario britannico, è al centro di un accordo commerciale che ne facilita l’export in Cina, primo mercato asiatico per volume. Dal 2025, le tariffe doganali scenderanno dal 54% al 10%, aprendo a un potenziale giro d’affari di 1,7 miliardi di sterline entro il 2030. La mossa risponde alle pressioni dei produttori scozzesi, colpiti dalla Brexit e dalla concorrenza statunitense. Pechino, dal canto suo, ottiene in cambio agevolazioni per l’importazione di tecnologie verdi cinesi nel settore energetico britannico. Un compromesso che mostra la natura "give-and-take" della nuova relazione, come riporta un’analisi del Department for Business and Trade. Restano nodi critici, dai diritti umani alla concorrenza sleale, ma entrambe le parti sembrano privilegiare il pragmatismo economico. South China Morning Post HuffPost UK UK Government

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