L’appartamento di Daria, situato in un complesso residenziale nel quartiere Rusanivka sulla riva sinistra di Kiev, è immerso in un freddo penetrante e un odore persistente di gas. Da quando gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine hanno interrotto riscaldamento ed elettricità, la temperatura interna non supera i 13 gradi Celsius. Per sopravvivere, Daria accende quotidianamente i fornelli, ma il calore temporaneo ha un prezzo: l’umidità generata dalla combustione ha saturato muri e soffitti, creando muffa aggressiva. "Non vogliamo vivere nella muffa. Entri dall’esterno e senti solo odore di umidità", racconta la giovane madre, mostrando il rivestimento scollato e il palmo bagnato dopo aver sfiorato una parete. Gocce d’acqua colano dalle finestre, coperte da asciugamani inzuppati dove la figlia Taia, due anni, gioca con i suoi pupazzi.
Strategie di Sopravvivenza Quotidiana
La routine della famiglia ruota attorno alla gestione del freddo e dei danni collaterali. Daria limita l’uso della stufa a poche ore al giorno per contenere la condensa, ma l’alternativa è tremare al buio. "Ci siamo abituati, ormai", ammette, riferendosi alle notti trascorse sotto pile di coperte e alle giornate trascorse in giacconi pesanti. I residenti del palazzo hanno organizzato turni per condividere generatori elettrici, ma la potenza è insufficiente per riscaldare gli appartamenti. Intanto, la muffa avanza, sollevando preoccupazioni sanitarie: casi di irritazioni respiratorie e allergie sono aumentati del 40% nell’edificio, secondo i dati raccolti da un’iniziativa di volontari locali.
Il Peso Umano della Guerra Energetica
Gli attacchi sistematici alle centrali energetiche ucraine, iniziati nell’ottobre 2022, hanno lasciato oltre 1.200 edifici di Kiev senza riscaldamento stabile quest’inverno, come riportato dall’Amministrazione cittadina di Kyiv. Molti condomini, costruiti in epoca sovietica con isolamento inadeguato, sono diventati trappole di umidità. Le autorità locali stimano che il 70% delle strutture colpite necessiti di riparazioni invasive, ma le risorse sono destinate prioritariamente alla difesa. "Questa non è solo una crisi energetica, è una strategia per logorarci psicologicamente", spiega Oleksiy Kovalenko, analista del centro di ricerca UA Energy. Intanto, per Daria e Taia, come per migliaia di altri, resistere significa convivere con muri che piangono e un termometro implacabile. Kyiv Independent, Amministrazione cittadina di Kyiv
