I ministri degli Esteri dell'Unione Europea sono pronti a dichiarare le Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC) organizzazione terroristica, in risposta alla repressione violenta delle proteste scoppiate in Iran dopo la morte di Mahsa Amini nel 2022. L'Alto rappresentante per la Politica estera Ue, Josep Borrell, ha confermato l'intenzione politica di procedere al bando, sostenuta da Kaja Kallas, ministra degli Esteri estone e figura chiave nel dibattito. "Se agisci come un terrorista, dovresti essere trattato come tale", ha dichiarato Kallas ai giornalisti prima del vertice di Bruxelles.
La svolta di Bruxelles e le parole di Kallas
La proposta, in discussione da mesi, ha acquisito slancio dopo le prove schiaccianti del coinvolgimento diretto delle IRGC nella soppressione delle proteste, con oltre 500 morti e migliaia di arresti. Kallas ha sottolineato che l'inserimento nella lista nera dell'Ue – già approvato dal Parlamento europeo a gennaio 2023 – non è solo simbolico: bloccherebbe attività finanziarie e movimenti dei membri delle IRGC in Europa. "Non possiamo ignorare la sistematica violazione dei diritti umani", ha aggiunto, ricordando l'arresto di cittadini Ue in Iran con accuse pretestuose. Il processo richiede l'unanimità dei 27 Stati membri, ma fonti diplomatiche rivelano un consenso crescente, nonostante timori di ritorsioni da parte di Tehran. L'Italia e la Germania, inizialmente caute per proteggere relazioni commerciali e accordi nucleari, sembrano ora allineate.
Reazioni iraniane e rischio escalation
Tehran ha minacciato "conseguenze immediate" se l'Ue procederà, definendo l'ipotesi "illecita e pericolosa". Le IRGC, fondate nel 1979, controllano il 40% dell'economia iraniana attraverso conglomerati industriali e hanno influenza diretta su Hezbollah e milizie in Siria e Yemen. Un loro bando complicherebbe ulteriormente i negoziati sul nucleare, già in stallo dal 2022. Analisti del European Council on Foreign Relations avvertono che la mossa potrebbe spingere l'Iran a intensificare cyberattacchi o detenzioni arbitrarie di cittadini europei. Tuttavia, per alcuni Stati membri, come Svezia e Danimarca, è un passo necessario dopo l'uso di droni iraniani in Ucraina e attacchi terroristici in Europa legati a gruppi sostenuti da Tehran.
Prossimi passi e implicazioni globali
Se approvata, la misura renderebbe l'Ue il primo attore occidentale a classificare ufficialmente le IRGC come terroriste, dopo analoghe decisioni di Bahrain, Arabia Saudita e Stati Uniti (dal 2019). Borrell ha precisato che la decisione finale spetta ai ministri, ma ha auspicato "un segnale forte di coesione". Secondo ANSA, l'Ue valuta anche sanzioni mirate contro procuratori e giudici coinvolti nelle condanne a morte dei manifestanti. Intanto, Amnesty International ha pubblicato nuovi rapporti sulle esecuzioni extragiudiziali, aumentando la pressione su Bruxelles. Con le elezioni europee del 2024, l'azione potrebbe ridefinire la politica estera Ue verso l'Iran, bilanciando diritti umani e realpolitik. ANSA European Council on Foreign Relations Amnesty International
