Da sostenitori di regimi a giudici della democrazia USA

Pubblicato: 29/01/2026, 06:49:322 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Da sostenitori di regimi a giudici della democrazia USA

L'ipocrisia dei media europei nel racconto della crisi americana Robert Fico, primo ministro slovacco noto per posizioni filo-russe e critiche verso l'Ue, è diventato involontario protagonista di un caso giornalistico rivelatore.

Il caso Fico-Trump e il giornalismo "indiscreto"

Il 28 gennaio 2026, Politico ha pubblicato un articolo in cui si sosteneva che Fico, dopo l'incontro con Donald Trump a Mar-a-Lago il 17 gennaio, fosse rimasto "scioccato" dallo "stato psicologico" dell'ex presidente. La notizia è stata ripresa da numerosi media italiani, amplificando il dibattito sulla stabilità mentale del tycoon. Peccato che Fico abbia smentito categoricamente: «Non ho espresso alcuna valutazione sul colloquio. Eppure, come sottolinea Mario Monti in un'intervista all'ANSA, le redazioni hanno trattato le smentite come "mere formalità", preferendo alimentare il gossip politico. Un meccanismo che trasforma indiscrezioni non verificate in diagnoci psichiatriche pubbliche, svuotando il confronto sui reali rischi democratici.

La realtà dei checks and balances oltreoceano

Mentre i media europei dipingono gli Stati Uniti come un "feroce regime" in erosione, Monti ricorda come il sistema istituzionale americano resti un modello di resilienza. I giudici federali e quelli della Corte Suprema sono nominati a vita dal presidente con ratifica del Senato, indipendentemente dallo schieramento politico. I procuratori sono eletti direttamente dai cittadini, garantendo autonomia dalle pressioni esecutive. Lo stesso Congresso, con la sua capacità di bloccare leggi e bilanci, costituisce un argine contro derive autoritarie. «I Padri fondatori hanno pianificato questi equilibri proprio per evitare smottamenti, osserva Monti. L'ossessione mediatica per Trump rischia di oscurare un dato: nel 2026, nessuna agenzia federale ha violato la separazione dei poteri, e le corti hanno respinto il 40% dei ricorsi legali dell'ex presidente secondo dati del Brennan Center for Justice.

Doppi standard e rischi per il discorso pubblico

Il paradosso è lampante: testate europee che in passato hanno minimizzato regimi illiberali (dall’Ungheria di Orbán alla Turchia di Erdoğan) oggi si ergono a paladine della democrazia statunitense. Un doppio registro denunciato da esperti come Anne Applebaum in un’analisi per The Atlantic: «L’Europa usa gli Stati Uniti come specchio per non guardare ai propri problemi di sovranità popolare. Il rischio è duplice: banalizzare le minacce reali (come le ingerenze straniere) e normalizzare la disinformazione. Quando i media trasformano complessi meccanismi costituzionali in melodrammi personalistici, privano i cittadini degli strumenti per comprendere le sfide globali. Resta una lezione: prima di insegnare la democrazia, sarebbe opportuno verificare i propri pregiudizi. Politico Europe ANSA

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