Natalia Fedorchuk, leader del Movimento femminile ucraino “Per i valori della famiglia”, ha incontrato Papa Francesco durante l’udienza generale del 28 gennaio in Vaticano. Con oltre 3.000 aderenti dal 2019, il gruppo ha chiesto al Pontefice di «continuare a invocare la pace e pregare per la nostra terra martoriata. Fedorchuk ha sottolineato l’urgenza di proteggere i minori colpiti dalla guerra, definendoli «semi di speranza per la ricostruzione. Il Papa ha ribadito il suo sostegno spirituale e concreto, ricordando che «i bambini sono le prime vittime dei conflitti e meritano un futuro senza violenza.
Reti solidali tra donne e comunità religiose
Dal 2022, il movimento ha intensificato progetti interconfessionali per sostenere madri e bambini, offrendo assistenza psicosociale a chi ha subito traumi di guerra. Tra le iniziative simboliche, la Via Crucis del 2023 presso la cattedrale di Santa Sofia a Kyiv, dove centinaia di donne hanno pregato per le vittime. «Organizziamo aste di beneficenza – spiega Fedorchuk – devolvendo i fondi ai giovani, pilastri del domani. L’approccio unisce sostegno materiale (come generi di prima necessità) e accompagnamento spirituale, coinvolgendo comunità ortodosse, cattoliche e protestanti in uno sforzo unitario.
Educazione e cura psicologica: le priorità
Oltre 5 milioni di bambini ucraini hanno bisogno di aiuti umanitari secondo l’UNICEF, con 2 milioni sfollati all’estero. Il movimento punta su programmi educativi e terapie per mitigare gli effetti della guerra, formando anche insegnanti su tecniche di resilienza. «I bambini devono ancora nascere e crescere in questa terra – conclude Fedorchuk – custodirli significa preservare l’Ucraina stessa. La Santa Sede ha assicurato collaborazione attraverso la Sezione migranti del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. vaticannews.va unicef.org kyivpost.com
