Oltre il corpo: l’eredità di Robert Monroe e la ricerca sulla coscienza

Pubblicato: 28/01/2026, 14:07:163 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Oltre il corpo: l’eredità di Robert Monroe e la ricerca sulla coscienza

Dalle onde radio alle OBE: la svolta di Monroe

Robert Monroe (1915-1995), pioniere statunitense della produzione radiofonica, negli anni ’50 iniziò a sperimentare effetti sonori per indurre rilassamento profondo. Durante queste ricerche, riferì di aver sperimentato una prima “esperienza fuori dal corpo” (OBE), percependo sé stesso dall’alto mentre osservava il proprio corpo dormiente. L’episodio, descritto nel libro Viaggi fuori dal corpo (1971), segnò l’inizio di un percorso che lo portò a documentare oltre 800 OBE, interpretate come viaggi della coscienza in dimensioni extracorporee. Monroe non era uno scienziato, ma un pragmatico uomo d’affari. La sua formazione tecnica lo spinse a cercare un approccio sistematico alle esperienze, registrando dettagliatamente ogni fenomeno. Le sue descrizioni includevano presunti spostamenti in luoghi fisici distanti, incontri con entità non corporee e accesso a informazioni “verificabili”. Questi resoconti, però, rimasero confinati alla sfera soggettiva, senza riscontri oggettivi o validazione in studi controllati.

Mappe di realtà non ordinarie: tra scienza e soggettività

Le teorie di Monroe si collocano in un territorio ambiguo tra neuroscienze e spiritualità. Egli propose l’esistenza di “piani di realtà” non fisici (come il “Locale I” e “Locale II”), mappati attraverso le sue esplorazioni. Tali dimensioni, secondo Monroe, sarebbero accessibili modificando gli stati di coscienza tramite tecniche audio. La comunità scientifica, tuttavia, interpreta le OBE come fenomeni complessi legati a dissociazione, paralisi del sonno o attivazioni anomale della corteccia temporale, come dimostrato da esperimenti all’Università di Losanna. Sebbene Monroe abbia cercato di confermare le sue scoperte – nel 1962 fondò un laboratorio per studiare gli effetti delle onde cerebrali – nessuna prova empirica ha mai dimostrato un effettivo distacco della coscienza dal corpo. Le sue esperienze, pur affascinanti, restano casi di studio nella ricerca sugli stati alterati di coscienza, indagati per comprendere i meccanismi percettivi e cognitivi umani.

Hemi-Sync e l’Istituto Monroe: un’eredità controversa

L’eredità più tangibile di Monroe è il sistema Hemi-Sync (Hemispheric Synchronization), tecnologia basata su battiti binaurali che sincronizzano l’attività cerebrale tra i due emisferi. Commercializzata dagli anni ’70, viene utilizzata per ridurre lo stress, migliorare la meditazione e, secondo i sostenitori, facilitare esperienze extracorporee. L’Istituto Monroe, fondato in Virginia nel 1974, offre ancora oggi corsi e prodotti ispirati alle sue teorie, attirando migliaia di partecipanti. Nonostante l’assenza di validazione scientifica sulle OBE, Hemi-Sync ha trovato applicazioni in ambito terapeutico e nel biofeedback. La sua popolarità riflette un interesse culturale più ampio verso l’esplorazione della coscienza, sebbene gli scettici sottolineino i rischi di confondere percezioni soggettive con realtà oggettive. Monroe ha aperto una strada, ma la scienza continua a cercare risposte nei circuiti neurali, non in dimensioni parallele. RSI: Esperienze di premorte Monroe Institute Encyclopædia Britannica: Robert Monroe

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