Minnesota e immigrazione: verifica di 25 dichiarazioni dopo il giro di vite

Pubblicato: 28/01/2026, 18:18:302 min
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Redazione
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Minnesota e immigrazione: verifica di 25 dichiarazioni dopo il giro di vite

Numeri e strategie dell’operazione "Metro Surge"

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha definito l’intervento in Minnesota "la più grande operazione immigrazione della storia", con 2.000 agenti dispiegati a partire da gennaio 2026. Secondo i comunicati ufficiali, l’obiettivo è arrestare immigrati irregolari con precedenti penali gravi, classificati come "il peggio del peggio". Al 19 gennaio 2026, le autorità hanno confermato 3.000 arresti nell’ambito di "Operation Metro Surge", avviata a dicembre 2025. I dati del DHS indicano che il 92% degli arrestati aveva condanne per reati violenti o legati a gang, inclusi casi di pedofilia e abusi domestici. Tuttavia, organizzazioni per i diritti civili come ACLU Minnesota contestano la trasparenza di queste statistiche, sottolineando che non è stato fornito l’elenco completo dei crimini imputati. Fonti governative, tra cui DHS, ribadiscono che l’operazione mira a "ripulire le strade", ma critici evidenziano un aumento di controlli indiscriminati in quartieri a maggioranza somala e latina, alimentando tensioni sociali.

La controversia sul profilo degli arrestati

Mentre il DHS insiste sul targeting selettivo di criminali pericolosi, casi specifici sollevano dubbi. L’episodio più eclatante è la morte di Alex Pretti, 37 anni, ucciso da agenti federali a Minneapolis il 24 gennaio 2026 durante un tentativo di arresto. Video pubblicati dal New York Times mostrano un conflitto verbale prima degli spari, mentre fonti di ABC News riportano che Pretti non figurava nelle liste dei ricercati per crimini violenti. Il suo avvocato ha dichiarato che l’uomo aveva un decreto di espulsione per una condanna minore del 2019, ma non era armato al momento dell’irruzione. Organizzazioni locali denunciano almeno 15 casi simili di uso eccessivo della forza e arresti di persone con reati non gravi, inclusi conducenti senza patente. Il confine tra sicurezza pubblica e azioni discriminatorie rimane oggetto di acceso dibattito.

Impatto sociale e politiche future

L’escalation di controlli ha ridotto la collaborazione tra comunità immigrate e autorità, secondo un rapporto preliminare dell’Università del Minnesota. Molti evitano ospedali e scuole per paura di controlli, mentre piccole imprese registrano cali del 30% nelle aree operative del DHS. Il governatore ha chiesto una revisione indipendente delle operazioni, ma il governo federale difende la strategia, annunciando piani per estenderla ad altri stati. DHS, NYTimes, ABC News

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