La Complicità Nascosta

Pubblicato: 21/01/2026, 11:47:283 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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La Complicità Nascosta

Quando mi mandi l’altro filmino, mi fai uno squillo che vengo ad accettare”. Queste parole di Chiara Poggi a Alberto Stasi il 17 settembre 2006, undici mesi prima della sua morte nella villetta di Garlasco, potrebbero riscrivere la narrazione del delitto. La trasmissione "Lo Stato delle Cose" su Rai 3 ha diffuso questa conversazione che sembra rompere radicalmente con l'idea comune secondo cui il computer pornografico era stato scoperto nel fidanzato, provocando l’omicidio. Alberto e Chiara parlavano liberamente di film scaricati da internet.

Si condividevano questi materiali, facevano battute. "Quando lo guardo dovrò togliere l'audio che se no divento rossa", scriveva Chiara riferendosi a un video. Alberto rispondeva: "Comunque l'audio tienilo che è pornissimo!". Questa conversazione sembra contraddire l’idea di una ragazza sconvolta dalla scoperta di materiale nascosto.

La Cassazione aveva costruito la parte della motivazione per la condanna sulla supposta scoperta da Chiara del contenuto "Militare" nel computer di Stasi il 12 agosto 2007, mentre lui era fuori a proteggere il cane durante un temporale. In quel contenitore, Alberto aveva raccolto attentamente foto e video... Quella conversazione sembra dimostrare una complicità inaspettata tra i due, che non corrisponde alla narrazione tradizionale dell'omicidio. Chiara e Alberto parlavano libriere del materiale internet che condividevano, senza sottolineare la scoperta nascosta.

Questo suggerisce che il crimine potrebbe essere stato motivato da qualcosa di più profondo che un semplice errore o una scoperta accidentale. La complicità tra i due sembra essere stata una parte del loro rapporto, forse collegata a come condividevano e scherzavano sul materiale internet. Questa conversazione potrebbe portare a nuove ipotesi sulla motivazione del crimine, indagando oltre il semplice scoprire un contenuto nascosto nel computer di Chiara. Nonostante la presunta scoperta della cartella "Militare", che sembra essere stata una parte cruciale per la condanna, si può sospettare che ciò non fosse l'unico motivo del crimine.

La conversazione mostra un rapporto più profondo e complice tra i due, forse collegato a come condividevano il materiale internet. In conclusione, questa conversazione sembra rivelare una storia diversa della motivazione del crimine rispetto alla narrazione tradizionale. Le parole di Chiara e Alberto suggeriscono che la scoperta nascosta non era l'unica o forse nemmeno la principale causa del crimine; piuttosto, sembrano essere stati parte di una complicità più ampia nel condividere il materiale internet.


Fonte originale «Quando mi mandi l’altro filmino, mi fai uno squillo che vengo ad accettare. È Chiara Poggi a scrivere ad Alberto Stasi il 17 settembre 2006, undici...

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