Peste suina africana: un campanello d’allarme per l'agricoltura italiana

Pubblicato: 14/01/2026, 14:01:412 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Peste suina africana: un campanello d’allarme per l'agricoltura italiana

Il recente accertamento di dodici casi di peste suina africana nel territorio liguriano, con uno a Sassello e gli altri nel Genovese e nello Spezzino, rappresenta un forte segnale d'allarme per la comunità agricola. Il Partito Animalista Italiano (PAI) e l'Osservatorio Savonese Animalista (OSA), due enti che hanno sempre denunciato le conseguenze negative dell'apertura delle battute di caccia, sostengono ora che ci sia un legame diretto tra queste pratiche e la diffusione della malattia. La liberalizzazione delle battute di caccia introdotta dall’ultima ordinanza del commissario straordinario alla PSA (Peculare Speciale Agricola) ha permesso all'epidemia di peste suina africana di propagarsi rapidamente nel territorio. Il PAI e l’OSA sostengono che la caccia non sia una soluzione efficace, poiché inseguire gli animali con le doppiette non solo non ferma il virus, ma lo alimenta.

In Europa, l'epidemia di peste suina è stata debellata in anni passati mediante scelte opposte: la sospensione delle battute e la recinzione delle aree infestate. La malattia uccide il 95% degli animali contagiati, talvolta con un dolore terribile. I due enti chiedono che le istituzioni adottino finalmente strategie basate sulla scienza e siano più attente nei confronti della riduzione della mobilità degli animali, rispettando la vita dei mammiferi. La caccia non solleva dubbi: è un'attività che conduce a una diffusione incontrollata del virus tra i branco di cinghiali, sia quelli sani che infetti.

L’importanza di questa situazione va oltre la semplice questione sanitaria. L'agricoltura italiana si trova nella necessità di trovare soluzioni efficaci per contrastare l'invasione del virus e salvaguardare le proprie risorse. La recinzione delle aree infette non è un’opzione facile: richiederebbe una vasta rete di barriere e potrebbe avere conseguenze sociali a lungo termine, in particolare nelle regioni dove la caccia continua a essere un'attività economicamente importante. Il PAI e l’OSA chiamano quindi le istituzioni a prendere provvedimenti immediati per contrastare l'epidemia di peste suina africana.

Nonostante i casi siano limitati al momento, la loro diffusione potrebbe rappresentare un vero problema per l'agricoltura italiana se non si adottano soluzioni efficaci e presto. La cattiva gestione della caccia, come evidenziato dalle denunce dei due enti, ha portato a una situazione critica che richiede una risposta inarrestabile.


Fonte originale Liguria. “I dodici casi di peste suina africana recentemente accertati – uno a Sassello e gli altri nel Genovese e nello Spezzino – rappresentano un c...

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