Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià di Persia, ha lanciato un appello diretto e urgente alle forze armate iraniane, esortandole a disertare e schierarsi con i manifestanti che da giorni stanno sfidando il regime teocratico. In un messaggio diffuso attraverso i suoi canali social, Pahlavi ha marcato una netta distinzione tra l'identità storica dell'esercito e la sua attuale funzione al servizio della Repubblica Islamica. "Voi siete l'esercito nazionale dell'Iran, non l'esercito della Repubblica islamica," ha dichiarato, sottolineando che il loro dovere primario risiede nella salvaguardia della vita dei cittadini iraniani. Questa esortazione arriva in un momento di crescente violenza nelle strade, dove le proteste, innescate da eventi tragici, hanno visto un numero significativo di vittime civili secondo le stime delle organizzazioni non governative. Pahlavi ha insistito sulla ristrettezza della finestra temporale disponibile, intimando ai militari di "Unitevi a loro il prima possibile," segnalando che la pressione internazionale e il sostegno esterno stanno aumentando in risposta alla repressione interna.
L'Appello alla Lealtà Nazionale
Il discorso di Pahlavi mira a risvegliare un senso di identità patriottica tra i ranghi militari, cercando di innescare una rottura tra la gerarchia del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e le unità regolari dell'esercito. L'erede al trono in esilio sta cercando di capitalizzare sul malcontento diffuso, non solo tra la popolazione civile ma potenzialmente anche all'interno delle strutture di sicurezza dello stato. L'enfasi posta sul "dovere di proteggere i compatrioti" è un tentativo strategico di delegittimare gli ordini repressivi impartiti dal clero al potere. L'eco di questo appello è amplificato dalla menzione di un crescente supporto internazionale, con Pahlavi che fa riferimento esplicito a segnali di sostegno provenienti da figure politiche occidentali, come il presidente degli Stati Uniti, suggerendo che l'isolamento del regime stia raggiungendo un punto di svolta.
Segnali di Sostegno Internazionale e Implicazioni Future
L'intervento di Reza Pahlavi non si limita a una semplice richiesta morale; esso è calibrato per segnalare ai militari che un cambio di regime potrebbe essere imminente e supportato da potenze esterne. La sua affermazione secondo cui "Gli aiuti sono in arrivo" suggerisce che la comunità internazionale stia preparando risposte concrete in caso di un'escalation o di un'apertura da parte delle forze armate. Questo messaggio è cruciale per coloro all'interno dell'apparato di sicurezza che potrebbero essere esitanti a disobbedire agli ordini per paura di ritorsioni future. La narrazione promossa da Pahlavi dipinge un futuro in cui l'allineamento con la volontà popolare e il sostegno internazionale garantiranno una transizione più sicura rispetto alla fedeltà al regime attuale. L'efficacia di questa strategia dipenderà dalla capacità di Pahlavi di influenzare le decisioni operative delle unità militari sul campo.
