Babysitter di Padova arrestato: migliaia di foto pedopornografiche sui suoi dispositivi

Pubblicato: 14/01/2026, 11:12:262 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Cronaca
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Babysitter di Padova arrestato: migliaia di foto pedopornografiche sui suoi dispositivi

Un grave episodio di cronaca ha scosso la comunità di Padova, dove un giovane di 27 anni, impiegato come babysitter, è stato tratto in arresto con l'accusa di violenza sessuale ai danni di un minore. L'indagine, coordinata dalla Procura di Venezia, ha portato a una perquisizione domiciliare che ha rivelato un quadro allarmante. Gli agenti, intervenuti presso l'abitazione del ragazzo, hanno sequestrato due smartphone e due computer portatili. Le prime analisi forensi sui dispositivi hanno portato alla luce un archivio impressionante: migliaia di immagini e video contenenti materiale pedopornografico. La scoperta ha immediatamente innalzato il livello di gravità del procedimento a carico del ventisettenne, che è stato immediatamente condotto in carcere in attesa di ulteriori sviluppi investigativi.

Scoperta di materiale autoprodottto e scaricato

L'analisi preliminare dei dispositivi sequestrati ha distinto due categorie di materiale pedopornografico. Una parte significativa dei file sembra essere stata scaricata dalla rete internet nel corso degli ultimi mesi, indicando un accesso continuativo a circuiti illegali di diffusione. Tuttavia, l'aspetto più inquietante emerso dalle prime verifiche riguarda centinaia di foto e video che risultano essere stati autoprodotti direttamente dall'indagato utilizzando i dispositivi ora sotto sequestro. In queste registrazioni, il giovane stesso viene ripreso mentre compie atti sessuali espliciti in compagnia di bambini, alcuni dei quali di età stimata tra i 5 e i 6 anni. Questo dettaglio suggerisce un coinvolgimento attivo e diretto nella produzione di materiale illecito, aggravando notevolmente la posizione dell'ex babysitter.

L'attività lavorativa e l'arco temporale delle accuse

Le indagini stanno ora cercando di stabilire l'esatto arco temporale in cui si sarebbero consumati i reati e le presunte violenze. Il materiale sequestrato non si riferirebbe solo ai giorni immediatamente precedenti l'intervento delle forze dell'ordine, ma risalirebbe indietro nel tempo, con alcune tracce che sembrano datare almeno al 2019. Questo periodo coincide con l'inizio dell'attività lavorativa del 27enne come babysitter occasionale, attività che egli promuoveva attivamente tramite annunci pubblicati sia online che sui giornali locali. Le autorità stanno lavorando intensamente per identificare tutte le vittime potenziali e ricostruire il modus operandi dell'uomo, che sfruttava la sua posizione di fiducia per accedere a contesti privati e vulnerabili.

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