Annabella Martinelli, studentessa di Giurisprudenza, è sparita da Padova il 6 gennaio. Ritrovata la sua bicicletta nei Colli Euganei, gli investigatori escludono terzi coinvolti e proseguono le ricerche con droni e unità cinofile.
La scomparsa di Annabella Martinelli
Annabella Martinelli, 22 anni, studentessa di Giurisprudenza all'Università di Bologna e residente a Padova, è scomparsa la sera del 6 gennaio intorno alle 20. La giovane è uscita di casa in bicicletta dicendo ai genitori di andare da un'amica, ma non è più rientrata. La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, attivando subito le ricerche.
Il cellulare di Annabella risulta spento dal pomeriggio del 7 gennaio, come confermato dall'analisi delle celle telefoniche che indicano gli ultimi segnali nella zona di Teolo, sui Colli Euganei. Non emergono liti o tensioni pregresse, e chi la conosce la descrive come una ragazza sensibile e amante della natura. Le indagini non escludono ipotesi come un allontanamento volontario o un incidente.
Appelli diffusi sui social da familiari e amici chiedono segnalazioni, ipotizzando anche spostamenti verso Bologna. Al momento, gli investigatori mantengono riserbo, ma sottolineano che nessun altro risulta coinvolto nella vicenda.
Il ritrovamento della bicicletta
Una svolta parziale è arrivata l'11 gennaio, quando la bicicletta di Annabella è stata ritrovata a Villa di Teolo, lungo una strada che porta alla statale, chiusa con il lucchetto come se fosse stata parcheggiata volontariamente. Questo dettaglio ha orientato le ricerche verso i sentieri collinari circostanti.
Telecamere di sorveglianza davanti al municipio di Teolo hanno catturato l'ultima immagine certa della giovane il 7 gennaio sera: pedalava tenendo in mano due cartoni di pizza, un elemento che suggerisce potesse non essere sola. La bici, ben posizionata, indica che Annabella potrebbe essersi incamminata a piedi nei boschi.
Il ritrovamento rafforza l'attenzione sulla zona dei Colli Euganei, ma non fornisce indizi sulla sua sorte. Gli inquirenti valutano se si tratti di un gesto intenzionale o di un imprevisto durante un'escursione.
Le operazioni di ricerca in corso
Le ricerche sono coordinate dalla Prefettura di Padova tramite il Piano per le persone scomparse, con Soccorso alpino Veneto, Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri di Abano Terme. Droni, elicotteri e unità cinofile battono sentieri impervi come Monte della Madonna e Monte Altore.
Le operazioni, riprese all'alba dell'11 gennaio, si concentrano su aree già perlustrate senza esito. Numerose segnalazioni arrivate da fuori Veneto sono al vaglio, ma nessuna confermata. La posizione della bici suggerisce un possibile proseguimento a piedi.
Nonostante gli sforzi, al momento non ci sono tracce della ragazza. Gli investigatori proseguono senza sosta, ribadendo che le ricerche continueranno finché non emergeranno nuovi elementi.
Ipotesi e dichiarazioni degli investigatori
Gli inquirenti non escludono alcuna pista: da un allontanamento volontario a un incidente come caduta o malore. L'assenza di terzi coinvolti è stata sottolineata chiaramente, con focus su dinamiche personali o accidentali.
Dall'analisi delle celle telefoniche, che coprono un'ampia area, non emergono anomalie sospette. La pizza in mano ripresa dalle telecamere alimenta interrogativi su possibili compagnie, ma senza conferme. Familiari escludono problemi gravi.
Gli investigatori dichiarano: “Continuiamo a cercare, ma nessun altro è coinvolto”. L'appello resta quello di segnalare qualsiasi avvistamento, nella speranza di risolvere il giallo di Annabella.
