La Nato intensifica le operazioni nell'Artico di fronte alla crescente presenza militare di Russia e Cina. Il generale Alexus Grynkewich ha sottolineato l'aumento delle minacce e annunciato il potenziamento delle capacità di intelligence e sorveglianza. Nel contempo
La Nato rafforza la presenza nell'Artico
Durante la conferenza sulla politica di sicurezza e difesa tenutasi a Sälen, in Svezia, il generale della Nato Alexus Grynkewich ha annunciato l'intenzione di ampliare le capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione nella regione artica. L'Alleanza atlantica punta su infrastrutture logistiche migliorate e sulla mobilità militare per contrastare le minacce emergenti. Il comandante supremo ha sottolineato come il ritiro progressivo del ghiaccio artico stia facilitando l'accesso alla zona, creando nuove vulnerabilità strategiche.
Per affrontare queste sfide, la Nato ha recentemente riallineato i confini dei suoi comandi congiunti. Il Joint Force Command Norfolk ora coordina tutte le attività dell'Alleanza nell'Artico, garantendo una difesa più efficace degli alleati in Europa, nell'Artico e nei pressi del Nord America. Questa riorganizzazione rappresenta un cambio significativo nella strategia difensiva dell'Occidente.
Le forze addestrate per operare in condizioni estreme verranno potenziate e dispiegate nella regione. L'obiettivo è creare una presenza militare credibile e deterrente, capace di rispondere rapidamente a qualsiasi escalation. La cooperazione tra i membri dell'Alleanza in questa regione non è mai stata così forte, secondo le dichiarazioni ufficiali.
