Missile Oreshnik vicino alla NATO: nuova fase nella guerra russa

Pubblicato: 11/01/2026, 16:00:282 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Missile Oreshnik vicino alla NATO: nuova fase nella guerra russa
Cosa significa il lancio del nuovo missile russo Oreshnik vicino al confine NATO e quali implicazioni ha per la sicurezza europea

Il recente impiego del missile balistico russo Oreshnik contro un obiettivo nell’ovest dell’Ucraina

Cos’è il missile Oreshnik e perché è diverso dagli altri

L’Oreshnik è descritto da funzionari statunitensi come un missile balistico a raggio intermedio di nuova generazione, derivato dal modello intercontinentale RS-26 Rubezh, sviluppato dalla Russia negli ultimi anni per ampliare il proprio arsenale strategico e convenzionale. Secondo un’analisi della Foundation for Defense of Democracies, il Pentagono lo ha definito un “missile balistico intermedio sperimentale”, sottolineando come sia basato sull’architettura di un vettore tipicamente associato alla deterrenza nucleare, pur potendo essere impiegato con carico convenzionale.Foundation for Defense of Democracies

La combinazione tra tecnologia derivata da un missile intercontinentale e impiego operativo in un teatro regionale rende l’Oreshnik uno strumento ibrido, a metà tra arma di battlefield e segnale strategico. La sua gittata intermedia consente di colpire in profondità il territorio ucraino partendo da aree relativamente sicure, ad esempio in Bielorussia o nella Russia occidentale, riducendo l’esposizione dei lanciatori. Analisti militari sottolineano che la scelta di basarsi su una piattaforma come la RS-26 consente anche potenzialmente un’evoluzione futura verso configurazioni più avanzate in termini di velocità, profilo di volo e capacità di penetrazione delle difese.Institute for the Study of War

Un altro elemento distintivo dell’Oreshnik riguarda il suo impiego finora limitato ma altamente simbolico. Secondo le fonti aperte, Mosca lo ha usato solo in pochissime occasioni contro l’Ucraina, presentando ogni lancio come risposta a mosse occidentali, come la decisione di consentire a Kiev di colpire obiettivi in Russia con armi fornite dalla NATO. In realtà, come ricostruito da analisti indipendenti, la preparazione di un test operativo di questo tipo richiede pianificazione e non può essere semplicemente una reazione istantanea, suggerendo che il Cremlino utilizza comunicativamente ogni lancio per massimizzare l’effetto politico e mediatico oltre a quello militare.analisi FDD

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