Kant e il diritto internazionale: un sogno ancora vivo?

Pubblicato: 09/01/2026, 14:38:522 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Lifestyle
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Kant e il diritto internazionale: un sogno ancora vivo?
Costituzionalizzare i rapporti tra Stati è davvero possibile nel XXI secolo?

Il progetto kantiano di costituzionalizzazione del diritto internazionale

Il progetto kantiano: dalla guerra alla federazione di pace

Per comprendere se il progetto kantiano di costituzionalizzazione del diritto internazionale abbia ancora una possibilità, occorre partire dal testo in cui prende forma: "Per la pace perpetua". Kant ritiene che la ragione condanni la guerra non solo tra individui ma anche tra Stati, e che il vero obiettivo debba essere la creazione di una "federazione di pace" tra libere repubbliche, distinta dai semplici trattati che pongono fine a singoli conflitti. In questa prospettiva, il diritto internazionale non è più solo un insieme di patti tra sovrani, ma il graduale superamento dello stato di natura tra Stati, come mostrano le analisi su "Il diritto internazionale deve fondarsi su un federalismo di liberi Stati" riportate da Filosofico.net.

Il cuore innovativo del progetto kantiano è l’idea che la pace duratura non possa essere affidata all’equilibrio di potenza o alla buona volontà dei governanti, ma richieda istituzioni giuridiche stabili. La federazione di Stati, però, non coincide con uno Stato mondiale onnipotente: essa è concepita come un’unione volta a garantire la libertà di ciascuno senza annullare la sovranità. Questa tensione tra unità giuridica e pluralità politica sarà al centro delle successive teorie del costituzionalismo internazionale. Commentatori come Jürgen Habermas hanno letto nella proposta kantiana l’intuizione di un ordine cosmopolitico capace di trasformare il diritto degli Stati in un diritto degli individui, come ricostruito in un intervento di Habermas pubblicato da Feltrinelli Editore.

Già in Kant si intravede, inoltre, il nucleo di ciò che oggi chiamiamo "costituzionalizzazione" del diritto internazionale: l’idea che esista un livello giuridico superiore in grado di limitare la sovranità statale e di riconoscere diritti a ogni essere umano in quanto cittadino del mondo. La nozione di diritto cosmopolitico e di possibile "costituzione cosmopolitica" è stata recentemente ripresa in chiave sistematica da studiosi contemporanei, che parlano di un vero e proprio costituzionalismo multilivello fondato sui diritti fondamentali, come mostra l’analisi dedicata al "diritto ad avere un posto nel mondo" proposta da Metasud.

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