Dimentica Big Ben: il fascino segreto della Frog Clock

Pubblicato: 09/01/2026, 14:22:512 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Dimentica Big Ben: il fascino segreto della Frog Clock
Perché Hollywood dovrebbe smettere di distruggere sempre gli stessi monumenti e scoprire icone alternative come l’orologio-rana di Telford

Ogni volta che Hollywood deve mostrare il caos

Sempre gli stessi monumenti in fiamme

Nel cinema catastrofico contemporaneo le immagini si ripetono: Big Ben che crolla, la Statua della Libertà avvolta dal fuoco, la Torre Eiffel spezzata a metà in un’inquadratura al rallentatore. Questi monumenti sono ormai scorciatoie visive per comunicare “disastro globale”, perché lo spettatore li riconosce in una frazione di secondo. Ma proprio questo abuso li trasforma in cliché, riducendo la ricchezza delle città a pochi simboli riprodotti all’infinito. Il risultato è un immaginario urbano omologato, dove Londra, New York e Parigi sembrano esistere solo attraverso i loro monumenti più famosi.

Dietro questa ossessione per i landmark iconici c’è anche una logica produttiva: i film devono parlare a un pubblico internazionale, quindi scegliere monumenti universali appare la soluzione più semplice. Tuttavia, questa scelta narrativa sacrifica la possibilità di esplorare luoghi meno noti, ma altrettanto significativi per l’identità di una comunità. Ogni città possiede dettagli architettonici eccentrici e storie minori che raramente entrano nello sguardo delle grandi produzioni. Ed è proprio in questi “secondi piani” urbani che spesso si trova il materiale più originale per raccontare qualcosa di nuovo.

Al di fuori dei percorsi turistici tradizionali esistono invenzioni urbane che combinano arte pubblica, ingegneria e racconto del territorio. Un esempio eloquente è la cosiddetta Frog Clock di Telford, un enorme orologio meccanico soprannominato “Telford Time Machine”, che campeggia sopra una piazza coperta del principale centro commerciale della città. Un articolo dello Shropshire Star ne descrive la scena: una gigantesca rana verde seduta sopra un quadrante, collegata a una mongolfiera e a un grande binario metallico che trasporta una sfera dorata. È un’immagine talmente cinematografica da sembrare uscita da un film fantasy – eppure Hollywood la ignora.

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