Macron contro Trump: lo strappo che agita l’Occidente

Pubblicato: 08/01/2026, 20:24:292 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Macron contro Trump: lo strappo che agita l’Occidente
Dal richiamo agli alleati all’accusa di neocolonialismo: cosa c’è dietro l’affondo dell’Eliseo contro la dottrina Trump

Nel suo discorso annuale agli ambasciatori

Il discorso di Macron: un atto d’accusa contro Washington

Nel suo discorso annuale davanti agli ambasciatori riuniti a Parigi, Emmanuel Macron ha dipinto un quadro particolarmente critico del ruolo degli Stati Uniti guidati da Donald Trump. Il presidente francese ha denunciato che gli Usa si stanno «progressivamente allontanando da alcuni storici alleati europei e «svincolando dalle regole internazionali, mettendo sotto pressione l’equilibrio costruito in decenni di cooperazione transatlantica, come riportato da Sky TG24. Il messaggio, rivolto a un pubblico di diplomatici, è anche un segnale politico diretto alle capitali europee: non si tratta di un incidente isolato, ma di una tendenza strutturale nella politica estera di Washington.

Macron ha utilizzato un’espressione particolarmente forte, parlando di una crescente «aggressione neocoloniale nelle relazioni internazionali, che a suo giudizio si manifesta tanto nelle pressioni economiche quanto nelle operazioni militari unilaterali. Secondo le ricostruzioni dei media, il riferimento è anche al recente intervento americano in Venezuela e alle mire su territori strategici come la Groenlandia, temi già evidenziati da analisi e approfondimenti sulle ambizioni globali della presidenza Trump, ad esempio su RTL. Per Macron, questa dinamica rischia di riportare il sistema internazionale a una logica di pura forza tra grandi potenze.

Nel discorso l’Eliseo ha insistito sull’idea che le istituzioni del multilateralismo «funzionano sempre meno efficacemente, ma che proprio per questo è necessario rafforzarle, invece di aggirarle. Macron ha chiesto esplicitamente di «reinvestire nell’Onu e di difendere i grandi accordi internazionali, ricordando che senza cornici condivise il diritto viene sostituito dalla legge del più forte, come riassunto dalle cronache di Sky TG24. L’affondo contro Trump, quindi, non è solo una critica di merito alle mosse americane, ma un appello più ampio a salvaguardare un ordine internazionale basato su regole e non su imposizioni unilaterali.

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