Vladimir Putin ha festeggiato il Natale Ortodosso in una chiesa di una base militare nei pressi di Mosca, secondo media indipendenti russi. L'evento, tenutosi il 7 gennaio, sottolinea il legame tra potere, fede e forze armate in tempo di guerra.
La celebrazione natalizia di Putin in una base militare
Vladimir Putin ha partecipato alla liturgia natalizia ortodossa nella Chiesa del Grande Martire Giorgio Vittorioso, situata al Centro di Scopo Speciale Senezh a Solnechnogorsk, circa 60 km a nordovest di Mosca. Secondo l'agenzia investigativa russa indipendente Agentstvo, la location è stata identificata analizzando un video diffuso dal Cremlino.
Diversamente dagli anni precedenti, il Cremlino non ha specificato il luogo della funzione, alimentando speculazioni. Putin era circondato da militari, donne e bambini, in un contesto che mescola tradizione religiosa e propaganda bellica.
Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha confermato la presenza del leader in una chiesa della regione di Mosca con personale militare e famiglie, mantenendo però dettagli vaghi.
Il discorso di Putin: guerrieri come salvatori
Durante l'omelia, Putin ha paragonato Cristo salvatore ai soldati russi, definendo la loro missione di difesa della Patria un 'dovere sacro' radicato nella storia. Ha rivolto parole ai bambini presenti, invitandoli a essere fieri dei genitori in uniforme.
Ha enfatizzato l'unità tra fedi diverse e ha ringraziato le truppe per il servizio, augurando un 'Buon Natale'. Nel saluto ufficiale sul sito del Cremlino, ha lodato il ruolo della Chiesa Ortodossa Russa nel sostenere i veterani dell'operazione militare speciale.
Queste parole giungono mentre l'esercito russo subisce pesanti perdite sul fronte ucraino, con Putin che parla di 'vittorie comuni' condivise con tutti i russi.
Contesto storico delle festività di Putin
Non è la prima volta che Putin sceglie luoghi simbolici per il Natale ortodosso, celebrato il 7 gennaio secondo il calendario giuliano. L'anno scorso era alla Chiesa di San Giorgio su Colle Poklonnaya a Mosca, mentre nel 2024 alla residenza presidenziale di Novo-Ogaryovo.
In passato ha frequentato cattedrali come quella dell'Annunciazione nel Cremlino o monasteri in varie regioni, spesso legando la fede al nazionalismo. Quest'anno, la scelta di una base militare rafforza il messaggio di unità nel conflitto.
Fonti come TASS riportano una tradizione di celebrazioni fuori Mosca, tranne rare eccezioni, per enfatizzare il legame con il popolo e le forze armate.
Implicazioni nel contesto della guerra in Ucraina
L'evento avviene al giorno 1.414 dell'invasione russa dell'Ucraina, con Kiev che riporta strikes su depositi logistici nemici in Donetsk. Putin ignora le perdite russe, focalizzandosi su retorica trionfale.
Media occidentali e ucraini, come Euronews, evidenziano il ruolo propagandistico, mostrando soldati e famiglie per legittimare l'operazione militare.
La Chiesa Ortodossa Russa sostiene attivamente il Cremlino, promuovendo carità per veterani e dialogo interetnico, come noto nei saluti presidenziali.
Reazioni e verifiche indipendenti
Agentstvo ha identificato comandanti come il generale Alexei Galkin, ucraino di nascita, e Alexander Matovnikov delle Forze Speciali, presenti alla funzione. Il Kyiv Independent non ha verificato autonomamente.
Mosca non ha reagito alle rivelazioni, mentre video sul web mostrano la cerimonia completa con Putin tra i fedeli.
L'episodio riflette la fusione tra religione, esercito e potere in Russia, in un momento critico del conflitto.
