Rubio, il Viceré USA al Bivio del Venezuela Post-Maduro

Pubblicato: 06/01/2026, 20:13:134 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Rubio, il Viceré USA al Bivio del Venezuela Post-Maduro
Dopo la caduta di Maduro, Marco Rubio guida la transizione tra petrolio, pressioni e instabilità

La cattura di Nicolás Maduro segna un nuovo capitolo per il Venezuela, con il segretario di Stato USA Marco Rubio al centro della scena. Sostenitore del cambio di regime, Rubio deve gestire risorse petrolifere, narcotraffico e transizione politica sotto l'egida di Trump, tra sfide interne e pressioni internazionali.

La caduta di Maduro e il ruolo di Rubio

La recente cattura di Nicolás Maduro ha aperto una fase di transizione incerta in Venezuela, con gli Stati Uniti che rivendicano un ruolo guida attraverso il segretario di Stato Marco Rubio. Il politico cubano-americano, nominato da Donald Trump, emerge come figura chiave dopo un'operazione che ha portato alla rimozione del leader chavista. Rubio, con la sua lunga storia di opposizione al regime venezuelano, è ora chiamato a bilanciare interessi nazionali USA e stabilizzazione del paese sudamericano.

Trump ha indicato Rubio come il principale artefice del 'blitz' contro Maduro, definendolo il fulcro della strategia americana. Secondo fonti giornalistiche, il Washington Post lo ha soprannominato 'viceré' per il suo ruolo centrale nel gestire la transizione post-Maduro. Questa designazione sottolinea la centralità di Rubio nelle decisioni su risorse petrolifere e sicurezza regionale.

Nonostante il successo dell'operazione, Rubio ha chiarito che gli USA non intendono governare direttamente il Venezuela, ma esercitare influenza attraverso meccanismi indiretti. La cattura di Maduro, giustificata legalmente come non invasione militare, pone ora interrogativi su come procedere verso una democrazia stabile.

Strategia USA: embargo petrolifero e leva economica

Il Segretario di Stato ha delineato una strategia basata sul mantenimento di un blocco petrolifero, noto come 'quarantena petrolifera', per spingere il nuovo governo venezuelano verso riforme. Questa leva economica mira a interrompere il flusso di risorse verso avversari come Cina e Iran, riducendo al contempo il finanziamento del narcotraffico. Rubio ha enfatizzato che la pressione continuerà finché non si vedranno cambiamenti concreti nelle politiche di Caracas.

L'embargo navale nei Caraibi rafforza questa posizione, consentendo agli USA di controllare le esportazioni di greggio venezuelano, tra le più grandi riserve mondiali. L'obiettivo è rimettere in moto l'economia del paese beneficiando il popolo, non i regimi alleati di Maduro. Trump e Rubio vedono nel petrolio la chiave per indebolire influenze straniere e stabilizzare la regione.

Critici interni ed esterni temono che tale approccio possa prolungare l'instabilità, ma Rubio insiste sulla necessità di giudicare il governo venezolano sui fatti, non sulle parole. La gestione del settore energetico diventerà il banco di prova per la transizione.

Sfide interne: narcotraffico e influenze straniere

Rubio ha posto come priorità la lotta al narcotraffico e l'eliminazione di basi operative di Iran e Hezbollah in Venezuela. Gruppi come Farc, Eln e Tren de Aragua, tollerati sotto Maduro, rappresentano una minaccia per la sicurezza emisfetica, inclusa la Colombia. La strategia USA mira a smantellare queste reti per tutelare gli interessi nazionali.

La presenza di rivali come Russia e Cina complica il quadro, ma Rubio minimizza rischi di escalation, citando i loro impegni altrove come Ucraina e Taiwan. L'operazione contro petroliere maduriste ha già colpito i rifornimenti a Pechino, allineandosi agli obiettivi trumpiani di contenimento geopolitico.

Internamente, la transizione vede tensioni tra figure come Delcy Rodríguez, autoproclamatasi leader ad interim, e oppositori come Edmundo González Urrutia. Rubio monitorerà i progressi, mantenendo 'tutte le opzioni' aperte.

Prospettive future e ruolo di Trump

Donald Trump ha rivendicato il controllo ultimo sul Venezuela, affermando che lui sarà il decisore finale nonostante il coinvolgimento di Rubio. L'amministrazione USA spinge per una transizione democratica, escludendo figure come María Corina Machado per mancanza di consenso ampio. L'obiettivo è un governo che rispetti la volontà popolare espressa nelle elezioni del 2024.

Rubio, da 'Little Marco' a falco trumpiano, affronta un compito arduo tra gestione petrolifera e ricostruzione istituzionale. La sua origine cubano-americana lo rende sensibile alle dinamiche latinoamericane, ma le responsabilità globali limitano il suo impegno esclusivo sul Venezuela.

Il successo della strategia dipenderà dalla cooperazione di Caracas e dalla capacità di evitare un vacuum di potere. Gli USA continueranno a esercitare pressione fino a cambiamenti verificabili, puntando a un Venezuela stabile e allineato agli interessi occidentali.

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