Befana con il volto di Schlein: polemica sessista a Trieste

Pubblicato: 06/01/2026, 18:05:454 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Befana con il volto di Schlein: polemica sessista a Trieste
Il sindaco Dipiazza finisce nella bufera per il fotomontaggio pubblicato il giorno dell'Epifania

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha pubblicato un fotomontaggio che ritrae la segretaria del Pd Elly Schlein travestita da Befana, scatenando immediate critiche dal partito democratico che accusa il primo cittadino di sessismo e body shaming.

Il post che ha scatenato la polemica

Nel giorno dell'Epifania, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza di Forza Italia ha pubblicato sui social un fotomontaggio che mostra la segretaria del Pd Elly Schlein con il volto della Befana. Il post era accompagnato dalla scritta «Tanti auguri Befana, un messaggio che avrebbe dovuto essere ironico ma che ha immediatamente generato reazioni di disapprovazione da parte degli esponenti democratici.

La scelta del sindaco non è passata inosservata, soprattutto considerando il contesto recente. Poche settimane prima, Dipiazza era stato già criticato per una frase sessista rivolta a una consigliera comunale, nella quale aveva dichiarato: «Figuriamoci se mi faccio comandare da una donna. Questo precedente ha reso il nuovo episodio ancora più controverso agli occhi dell'opinione pubblica e della classe politica.

Il fotomontaggio è rapidamente diventato virale sui social network, generando una cascata di reazioni indignate. Gli esponenti del Pd sono intervenuti in massa per difendere la segretaria, trasformando il post in un caso politico di rilievo nazionale che ha coinvolto anche personalità di spicco del panorama mediatico italiano.

Le accuse di sessismo e body shaming

La segretaria del Pd di Trieste Caterina Conti ha rilasciato una dichiarazione durissima nei confronti del sindaco. Secondo Conti, il gesto non rappresenta satira né ironia, ma costituisce una vera e propria mancanza di rispetto verso la persona e il ruolo istituzionale. Ha definito l'accaduto come «un gesto sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico, che usa il body shaming come arma politica.

La critica principale mossa dai democratici riguarda l'utilizzo del corpo e dell'aspetto fisico come strumento di attacco politico. Secondo la segretaria del Pd del Friuli Venezia Giulia, il gesto non rappresenta uno spirito goliardico ma piuttosto disrespetto, rivelando una cultura politica che utilizza il ridicolo personale come arma di battaglia. L'accusa di body shaming è particolarmente grave perché implica un attacco all'aspetto fisico di una donna in posizione di potere.

Debora Serracchiani, ex governatrice del Friuli-Venezia Giulia e deputata Pd, ha sottolineato come il sindaco dovrebbe ricordarsi del ruolo istituzionale che ricopre. Ha inoltre collegato questo episodio al precedente sessista, evidenziando un pattern di comportamento che rivela un atteggiamento volgare e insultante verso le donne in generale, non solo verso Schlein.

Le reazioni politiche e mediatiche

La risposta del Pd è stata compatta e decisa. Il partito ha chiesto formalmente al sindaco di scusarsi con la comunità democratica e con la segretaria Schlein. Inoltre, ha sollecitato i partiti che sostengono Dipiazza, a partire dalla premier Giorgia Meloni, a prendere una chiara distanza da questo comportamento, considerandolo inaccettabile per chi ricopre cariche pubbliche.

Anche il mondo dell'informazione ha reagito negativamente al post. Enrico Mentana, direttore di Tg La7, ha commentato ironicamente chiedendosi come il sindaco di una città gloriosa e importante potesse permettersi di pubblicare un simile contenuto, evidenziando l'incongruenza tra il ruolo istituzionale e il comportamento tenuto.

La polemica ha assunto dimensioni nazionali, con il Pd che ha inquadrato l'episodio non come un semplice scivolone personale, ma come espressione di una cultura politica più ampia. Secondo questa lettura, il gesto del sindaco rappresenterebbe la prevalente cultura della destra che governa il paese a tutti i livelli, sollevando questioni più profonde sulla qualità del dibattito politico contemporaneo.

Contesto e implicazioni per la politica locale

L'episodio si inserisce in un contesto più ampio di tensioni politiche a Trieste, dove il sindaco Dipiazza rappresenta la coalizione di centrodestra. Il fotomontaggio della Befana non è un fatto isolato, ma parte di una serie di comportamenti che hanno caratterizzato il mandato del primo cittadino, generando critiche ricorrenti sulla sua gestione della comunicazione politica e sul rispetto delle istituzioni.

La questione del sessismo in politica è particolarmente sensibile in Italia, dove le donne in posizioni di leadership continuano a fronteggiare attacchi personali e discriminatori. Il caso di Schlein, come segretaria di un grande partito nazionale, rappresenta un simbolo di questa problematica più ampia, rendendo l'episodio significativo oltre il contesto locale triestino.

Le conseguenze politiche di questo episodio rimangono ancora da definire completamente. Tuttavia, è chiaro che il comportamento del sindaco ha danneggiato la sua credibilità istituzionale e ha alimentato il dibattito sulla necessità di standard etici più elevati per chi ricopre cariche pubbliche, indipendentemente dall'appartenenza politica.

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