Landini difende Maduro: 'Eletto dal popolo, opposizione si

Pubblicato: 05/01/2026, 20:25:093 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Landini difende Maduro: 'Eletto dal popolo, opposizione si
La reazione del leader CGIL all'arresto del presidente venezuelano scuote il dibattito italiano

Maurizio Landini, segretario della CGIL, ha definito Nicolás Maduro 'un presidente eletto dal popolo' commentando il suo arresto da parte degli USA il 3 gennaio 2026, invitando l'opposizione venezuelana a occuparsi della vicenda. L'articolo analizza il contesto dell'operazione americana, i capi d'accusa e le ripercussioni internazionali.

L'arresto di Maduro: cronaca di un'operazione lampo

Il 3 gennaio 2026, alle 02:01 ora locale, Nicolás Maduro è stato arrestato a Caracas da forze speciali statunitensi nell'operazione 'Determinazione Absoluta', ordinata dal presidente Donald Trump. L'intervento, durato circa 40 minuti, ha coinvolto bombardamenti e unità elite, culminando nel trasferimento del leader venezuelano e della moglie Cilia Flores a New York.

Maduro è stato portato al Centro di Detenzione Metropolitano di Brooklyn in attesa dell'udienza del 5 gennaio. L'operazione risponde ad accuse formulate dal 2020 in tribunali federali di New York, Washington e Miami, legate a reati transnazionali.

Il governo venezuelano ha denunciato un'aggressione militare, mentre Trump ha confermato il successo dell'operazione su piattaforme social, aprendo a una conferenza stampa per dettagli ulteriori.

La posizione di Landini: un presidente legittimo

Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, ha reagito definendo Maduro 'un presidente eletto dal popolo'. Il leader sindacale italiano ha criticato l'intervento USA, sottolineando la sovranità venezuelana e invitando l'opposizione a 'preoccuparsi per l'arresto'.

Questa dichiarazione si inserisce nel solco della tradizione sinistra italiana, storicamente vicina al chavismo. Landini ha ignorato le contestazioni sulle elezioni del 2025, rivendicate dall'opposizione con Edmundo González come vincitore.

Le parole di Landini hanno provocato polemiche in Italia, con accuse di negazionismo verso le violazioni dei diritti umani in Venezuela durante il regime di Maduro.

Capi d'accusa e contesto giudiziario

Maduro affronta gravi imputazioni nel Distretto Sud di New York: congiura per narcoterrorismo, importazione di cocaína, possesso di armi e ametrallatrici. Queste accuse, risalenti al 2020, dipingono il regime come una rete criminale transnazionale, il 'Cartel de los Soles'.

La pena potenziale è l'ergastolo. L'operazione USA segue anni di sanzioni, una taglia di 50 milioni di dollari e indagini su corruzione e repressione.

Fonti ufficiali USA parlano di un superseding indictment che coinvolge familiari e alleati di Maduro, rafforzando la narrativa di uno Stato trasformato in macchina criminale.

Reazioni internazionali e opposizioni

L'opposizione venezuelana, guidata da María Corina Machado e Edmundo González, non ha commentato immediatamente, sorpresa dall'operazione. Figure come Keiko Fujimori in Perù hanno celebrato la cattura come 'fine di una dittatura'.

In Italia, la posizione di Landini contrasta con governi latinoamericani che vedono l'arresto come svolta positiva per la democrazia. Si attendono effetti migratori, con milioni di venezuelani potendo rientrare.

L'evento segna la fine di un'era chavista, con implicazioni diplomatiche globali: da Trump a leader europei, il dibattito su interventismo e diritti umani si infiamma.

<span class="src">Fonte: https://news.google.com/search?q=Per+Landini+Maduro+%C3%A8+%22un+presidente+eletto+dal+popolo.+L%27opposizione+venezuelana+si+preoccupi+per+il+suo+arresto%22&hl=it&gl=IT&ceid=IT:it. </span>

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