Un dipendente Trenitalia di 34 anni è stato accoltellato mortalmente nei pressi della stazione di Bologna. L'aggressore è in fuga, polizia al lavoro con videocamere e rilievi scientifici.
Il tragico omicidio in zona stazione
Un capotreno di Trenitalia di 34 anni, cittadino italiano, è stato raggiunto da un fendente mortale intorno alle 18.30 del 5 gennaio 2026 a Bologna. Il giovane stava camminando verso il parcheggio riservato ai dipendenti su viale Pietramellara quando è stato attaccato.
I sanitari del 118 sono intervenuti rapidamente, ma lo hanno trovato in un lago di sangue e non hanno potuto fare nulla per salvarlo. Dalle prime ricostruzioni, la vittima è stata colpita alle spalle in un'area non aperta ai viaggiatori.
L'episodio ha sconvolto la zona della stazione centrale, un punto nevralgico della città emiliana, dove ora la polizia sta raccogliendo ogni elemento utile per identificare l'assassino.
Le prime ricostruzioni dell'accaduto
Secondo quanto riportato, il dipendente ferroviario era diretto al parcheggio del piazzale Ovest dopo il turno di lavoro. L'aggressore, armato di un'arma da taglio, lo ha raggiunto e colpito a morte prima di darsi alla fuga.
Non è ancora chiaro il movente dell'omicidio, che appare improvviso e senza testimoni diretti. La polizia ferroviaria e la squadra mobile sono sul posto per ricostruire la dinamica esatta dell'accaduto.
L'intervento tempestivo dei soccorsi non ha evitato il decesso, avvenuto sul luogo del delitto, confermando la gravità delle ferite inferte.
Indagini in corso: il ruolo della polizia
La polizia di Stato ha avviato subito le indagini, richiedendo le immagini delle videocamere di sorveglianza installate nell'area. Questi filmati potrebbero essere decisivi per identificare il responsabile.
Coordinati dal pm Michele Martorelli, gli inquirenti stanno eseguendo rilievi scientifici con il medico legale. Ogni traccia viene analizzata per tracciare il percorso dell'assassino.
La zona è stata transennata per facilitare i sopralluoghi, mentre si cerca di verificare se la vittima conoscesse l'aggressore o se si tratti di un gesto casuale.
Impatto sulla comunità e aggiornamenti
L'omicidio ha generato preoccupazione tra i pendolari e i colleghi della vittima, che ricordano il 34enne come una persona affidabile e dedita al lavoro. Trenitalia ha espresso cordoglio e collaborazione con le autorità.
Le indagini proseguono senza sosta, con l'acquisizione di ulteriori prove. La polizia esclude per ora piste legate a rapine, puntando su ipotesi più complesse.
La città di Bologna attende risposte rapide per chiarire questo episodio di violenza in un luogo simbolo di mobilità quotidiana, mentre la famiglia della vittima riceve supporto.
