Gennaio 2026 si apre con eventi celesti mozzafiato: superlune, occultazioni stellari, comete visibili e pianeti da osservare. Tra missioni spaziali e difese planetarie, la scienza offre spettacoli unici per tutti gli appassionati.
La Superluna del Lupo e il Calendario Lunare
Gennaio 2026 inizia con una Luna Piena ereditata dal ciclo precedente, nota come Luna del Lupo e classificata come superluna per la sua vicinanza alla Terra. Questo fenomeno rende il plenilunio particolarmente luminoso e suggestivo, ideale per osservazioni notturne nei cieli limpidi. Gli appassionati potranno ammirarla nei primi giorni del mese, prima della Luna Nuova del 18 gennaio.
La Luna Nuova del 18 gennaio alle 19:52 crea la notte più buia, perfetta per individuare oggetti deboli come l'Ammasso dell’Alveare (M44) nell’emisfero nord. Coincide con il picco delle Gamma-Ursae Minoridi, sciame meteorico che può regalare fino a tre meteore all’ora. Questa combinazione offre opportunità uniche per l’astronomia amatoriale.
L’anno promette tredici lune piene, tre superlune e due eclissi, rendendo il 2026 memorabile per chi ama il cielo. Tali eventi non solo emozionano, ma stimolano lo studio dei cicli lunari e delle loro influenze sulla Terra.
Occultazione di Antares e Comete in Vista
Il 14 gennaio, una falce lunare al 14% occulterà brevemente Antares, la stella rossastra dello Scorpione, visibile in Australia e parti dell’Africa. Questo raro allineamento crea un panorama celeste affascinante, catturando l’attenzione degli osservatori emisferici meridionali.
La cometa periodica 24P/Schaumasse raggiunge il massimo di luminosità nei primi giorni, posizionata vicino ad Arturo nel Boote. Nell’emisfero australe, C/2024 E1 (Wierzchos) transita al perielio il 20 gennaio, visibile come viaggiatore silenzioso nel cielo notturno.
Queste comete, residui di epoche antiche, ricordano la dinamicità del sistema solare. Osservarle richiede cieli bui e strumenti adeguati, ma premia con scorci di storia cosmica.
Pianeti Visibili e la Via Lattea Invernale
Giove domina il cielo notturno, osservabile con telescopi per i suoi satelliti galileiani e l’atmosfera turbolenta, come descritto nella guida mensile. Saturno appare in prima serata con anelli netti, mentre Urano e Nettuno richiedono strumenti per essere individuati a sud.
Mercurio è visibile solo all’alba nei primi giorni, Venere inosservabile per congiunzione solare il 6 gennaio. La Via Lattea invernale si mostra verticale da ovest dopo il crepuscolo, ricca di oggetti profondi nonostante il nucleo nascosto.
Costellazioni come Lince, Gemelli, Cancro e Triangolo emergono a nord-est, con Alphard nell’Idra come gigante arancione solitaria. Queste formazioni guidano gli osservatori verso tesori celesti meno noti.
Sfide Scientifiche: Difesa Planetaria e Missioni
Il 15 gennaio spotlight sulla NASA e la difesa planetaria, con focus su tecnologie per deviare asteroidi e mitigare minacce cosmiche. Queste strategie proteggono la Terra da impatti potenziali, integrando osservazioni come quelle di gennaio.
Il 2026 vede missioni verso Luna e Marte, alla ricerca di pianeti simili alla Terra. Terra al perielio aggiunge contesto alle dinamiche orbitali, mentre le Quadrantidi aprono gli sciami meteorici.
Queste notizie fondono astronomia osservativa con ricerca applicata, dimostrando come il cielo di gennaio ispiri progressi scientifici globali per il futuro dell’umanità.
