Code Folli a Caracas: Panico Dopo Attacco USA

Pubblicato: 04/01/2026, 12:16:255 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Code Folli a Caracas: Panico Dopo Attacco USA
Supermercati presi d'assalto tra coprifuoco e cattura di Maduro

A Caracas, dopo l'attacco USA del 3 gennaio 2026 e l'annuncio della cattura di Nicolás Maduro, i residenti si riversano nei supermercati creando lunghissime code. Un clima di incertezza spinge tutti a fare scorte, con prezzi triplicati e paura per i giorni a venire.

L'attacco USA e il caos a Caracas

La notte del 3 gennaio 2026, intorno alle 2 ora locale, Caracas è stata scossa da potenti esplosioni accompagnate da rumori di aerei in volo. Il presidente Donald Trump ha confermato un 'attacco su larga scala' ordinato per catturare Nicolás Maduro, considerato dagli USA non legittimo. Il governo venezuelano ha denunciato una 'gravissima aggressione militare', segnando un'escalation dopo mesi di tensioni, inclusi oltre 30 raid USA contro imbarcazioni sospette di narcotraffico. Residenti come Maribel hanno descritto i boati iniziali come fuochi d'artificio, ma presto il tremore ha rivelato la dura realtà delle bombe, trasformando la capitale in una zona di silenzio spettrale sotto coprifuoco totale.

L'operazione, condotta dalla United States Air Force, fa parte della crisi venezuelana protrattasi dal 2014, culminata in questi attacchi del 2026. Trump ha annunciato su Truth Social la cattura di Maduro, in arrivo a New York secondo alcune fonti. Questo ha generato un clima di panico diffuso, con la popolazione colta alla sprovvista in un Paese già fragile economicamente. Testimonianze dirette parlano di un malinteso iniziale, seguito da consapevolezza immediata del pericolo, spingendo molti a barricarsi in casa mentre le autorità impongono restrizioni severe per contenere il disordine.

Le ripercussioni immediate includono un vuoto surreale nelle strade della capitale, interrotto solo da presenze di polizia armata. L'attacco ha interrotto la routine quotidiana, amplificando le paure per ritorsioni o instabilità prolungata. Analisti notano come questo episodio rifletta quattro mesi di escalation tra USA e Venezuela, con oltre 110 vittime in precedenti operazioni antipdroga, preparando il terreno per l'intervento diretto.

Code interminabili ai supermercati

Subito dopo l'annuncio della cattura di Maduro, Caracas ha visto un esodo di massa verso i supermercati, con code chilometriche che si formano davanti a mercati e farmacie. I residenti, temendo un prolungato coprifuoco o interruzioni nelle forniture, si precipitano per fare scorte di generi alimentari essenziali, riempiendo dispense in un clima di totale incertezza politica. Immagini e video mostrano assalti ai negozi, simili a scene di quarantena pandemica, dove ogni minuto conta per assicurarsi beni di prima necessità.

A Puerto Ordaz, situazione opposta ma altrettanto drammatica: mentre Caracas tace, lì le strade brulicano di gente in corsa per la sopravvivenza. Ana, una barista locale, descrive folle che saccheggiano gli scaffali, con la gente che compra 'tutto quello che non potremmo domani'. Questo comportamento riflette un istinto primordiale di autopreservazione in un contesto di crisi istituzionale, dove la cattura del leader accentua il vuoto di potere e le speculazioni su futuri conflitti.

Le farmacie non sono da meno, con code per medicinali che si intrecciano a quelle per cibo. In alcune zone, veicoli della polizia vigilano per prevenire disordini, ma la tensione è palpabile. Questo 'assalto ai supermercati' non è solo panico immediato, ma risposta a un sistema già provato da anni di iperinflazione e carenze, ora esacerbato dall'intervento esterno.

Prezzi triplicati e paura per il futuro

In meno di 24 ore, i prezzi dei prodotti alimentari a Puerto Ordaz sono triplicati, rendendo l'accesso al cibo una sfida proibitiva per molti. Residenti avvertono: 'Ci chiudiamo in casa, ci aspettano giorni durissimi', prevedendo blackout nelle forniture a causa del coprifuoco e possibili ritorsioni. Questa impennata speculativa aggrava una crisi economica cronica, dove il bolivar è già svalutato e le importazioni dipendono da catene logistiche fragili.

A Caracas, il silenzio post-attacco contrasta con il fermento commerciale altrove, ma il messaggio è unanime: fare scorte ora o rischiare fame domani. Testimonianze da quartieri periferici parlano di famiglie che riempiono auto e carrelli, ignorando i costi alle stelle. Economisti collegano questo a dinamiche di guerra, dove la speculazione precede sempre i disagi reali, amplificando il terrore psicologico su una popolazione esausta.

La triplicazione dei prezzi non è isolata: riflette pattern storici di crisi venezuelane, potenziati dall'incertezza post-Maduro. Senza un governo stabile, le importazioni potrebbero fermarsi, lasciando milioni senza beni base. Questo scenario spinge alcuni a preparare evacuazioni, con traffico verso periferie o confini, mentre altri si affidano alla solidarietà comunitaria.

Testimonianze e incertezza politica

I residenti di Caracas condividono storie strazianti: Maribel narra il passaggio da festa percepita a terrore puro, mentre altri si preparano a lasciare la città. 'Sembravano fuochi d'artificio, poi tutto tremava', riassume il trauma collettivo. Queste voci, raccolte via telefono, dipingono un quadro di resilienza mista a disperazione, con famiglie che priorizzano cibo e medicine su tutto.

L'incertezza cresce con Maduro in custodia USA, aprendo scenari di transizione caotica o resistenza armata. Critiche internazionali, come quelle di Mamdani che definisce l'attacco 'atto di guerra', aggiungono complessità. I venezuelani navigano questo limbo tra lealtà divise e necessità immediate, con supermercati come epicentro della sopravvivenza quotidiana.

Mentre la polizia pattuglia e il coprifuoco stringe, le testimonianze convergono su un appello: prepararsi al peggio. Giorni durissimi si profilano, con la crisi che potrebbe evolvere in instabilità prolungata. La popolazione, temprata da anni di difficoltà, dimostra ancora una volta capacità di adattamento, ma il prezzo umano sale rapidamente.

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