Un crollo del soffitto nella villa all'Eur riaccende il conflitto tra Ilary Blasi e Francesco Totti. La conduttrice ha presentato una denuncia al tribunale civile per mancata manutenzione dell'immobile, che secondo le decisioni giudiziarie dovrebbe essere mantenuto dall'ex capitano della Roma. Il contenzioso si aggiunge ai numerosi procedimenti già in corso tra i due ex coniugi.
Il crollo che riaccende il conflitto
Nei giorni scorsi, un soffitto della villa all'Eur è crollato, creando una situazione di emergenza all'interno dell'abitazione dove vivono Ilary Blasi e i tre figli della coppia. L'evento ha riacceso le tensioni tra gli ex coniugi, già impegnati in una battaglia legale complessa e articolata su molteplici fronti. La villa, una volta simbolo dell'unione familiare, è diventata il fulcro di una disputa che coinvolge questioni patrimoniali, responsabilità civili e diritti dei minori.
L'immobile, assegnato alla conduttrice dal giudice durante la separazione, rimane formalmente di proprietà di Francesco Totti. Tuttavia, le decisioni del tribunale civile hanno stabilito che la manutenzione dell'immobile dovrebbe spettare all'ex capitano della Roma, proprio per garantire la stabilità abitativa dei figli. Questo obbligo rappresenta un elemento cruciale nella gestione della separazione, poiché la villa comporta costi esorbitanti tra utenze, personale e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Di fronte al crollo, Ilary Blasi ha contattato l'ex marito chiedendogli di intervenire per i lavori necessari a ripristinare la sicurezza della casa. Tuttavia, secondo quanto riportato, Francesco Totti non avrebbe risposto alle richieste economiche della ex moglie, costringendo la conduttrice a ricorrere nuovamente alle vie legali per tutelare i diritti suoi e dei figli.
La denuncia al tribunale civile e il provvedimento d'urgenza
Dinanzi all'inerzia dell'ex marito, Ilary Blasi ha deciso di presentare un provvedimento d'urgenza davanti al tribunale civile per contestare la mancata manutenzione della dimora. La mossa legale rappresenta un ulteriore capitolo di una saga giudiziaria che si è progressivamente allargata oltre i confini della separazione vera e propria. I legali della conduttrice, composti da Alessandro Simeone, Pompilia Rossi e Fabio Lattanzi, hanno depositato la documentazione necessaria per ottenere un intervento rapido della magistratura.
Il tribunale di Roma, chiamato in causa dai legali della Blasi, ha risposto prontamente emettendo un provvedimento specifico nei confronti di Francesco Totti. Questo intervento della giustizia sottolinea l'importanza che il sistema giudiziario attribuisce alla tutela della stabilità abitativa dei minori e al rispetto degli obblighi di manutenzione stabiliti durante la separazione. La decisione del giudice rappresenta un chiaro segnale che gli impegni assunti durante il procedimento di divorzio devono essere rispettati.
Dall'altro lato, Francesco Totti è rappresentato da Antonio Conte e Gianluca Tognozzi, due legali di grande esperienza che dovranno controbattere le accuse della ex moglie. La battaglia legale si configura come un vero e proprio scontro tra due squadre di professionisti del diritto, ciascuna determinata a difendere gli interessi del proprio cliente con la massima dedizione e competenza.
Un divorzio che continua a complicarsi
La disputa sulla villa all'Eur rappresenta solo l'ultimo episodio di una separazione che si sta rivelando particolarmente complessa e conflittuale. Prima del crollo del soffitto, i due ex coniugi erano già impegnati in almeno due procedimenti distinti: uno riguardante le responsabilità del divorzio e gli assegni di mantenimento per i figli, e un altro relativo all'abbandono di minore per la vicenda legata alla figlia Isabel. Ora si apre un terzo fronte legale che potrebbe ulteriormente prolungare i tempi di risoluzione definitiva della separazione.
Un altro elemento che ha alimentato le tensioni è stata la disputa su alcuni Rolex che Totti sostiene siano stati trattenuti illegittimamente da Ilary, nonostante non siano di sua proprietà. Il tribunale ha dovuto intervenire anche su questa questione, decidendo una sorta di custodia condivisa dei beni contesi. Questi dettagli dimostrano come il conflitto tra i due ex coniugi abbia assunto dimensioni che vanno ben oltre la semplice questione della separazione.
La causa finale per il divorzio è prevista a marzo 2026, un termine che potrebbe rappresentare un punto di svolta decisivo per la conclusione definitiva della pratica. Tuttavia, se i numerosi contenziosi non saranno risolti entro quella data, il procedimento potrebbe subire ulteriori rinvii. Solo dopo la conclusione di tutti i procedimenti Ilary Blasi potrà convolare a nozze con il suo nuovo fidanzato Bastian Muller, che le ha chiesto la mano qualche mese fa.
Le conseguenze pratiche e il futuro della villa
Mantenere una struttura di tali dimensioni comporta costi esorbitanti, che si aggirano intorno a decine di migliaia di euro al mese considerando utenze, personale e manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo aspetto economico rende ancora più critica la situazione, poiché la Villa non è semplicemente una casa, ma una proprietà che richiede una gestione professionale e continuativa. Il crollo del soffitto ha reso ancora più urgente la necessità di interventi strutturali significativi che potrebbero comportare spese considerevoli.
Interessante notare che Francesco Totti sta affrontando problemi abitativi anche nella sua attuale residenza ai Parioli, dove vive con Noemi Bocchi. A causa di contenziosi con il proprietario della casa, la coppia si sta trasferendo altrove, sempre nello stesso quartiere. Questa situazione parallela evidenzia come entrambi gli ex coniugi si trovino a gestire questioni immobiliari complicate, sebbene per ragioni diverse e in contesti separati.
La villa all'Eur rimane un simbolo potente della storia tra Ilary Blasi e Francesco Totti: da rifugio della famiglia felice a campo di battaglia legale. Il crollo del soffitto, più che un semplice evento strutturale, rappresenta metaforicamente il deterioramento della relazione e la necessità di interventi urgenti per ripristinare non solo la sicurezza fisica dell'immobile, ma anche una forma di stabilità e ordine nelle relazioni tra i due ex coniugi e nella tutela dei diritti dei loro figli.
