Iran in Fiamme: Auto Rovesciate ad Azna contro il Regime

Pubblicato: 03/01/2026, 16:11:182 min
Scritto da
Redazione
Categoria: News
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Iran in Fiamme: Auto Rovesciate ad Azna contro il Regime
Proteste esplosive per il collasso economico: scontri violenti e morti davanti alla polizia

Da sei giorni l'Iran è teatro di proteste diffuse contro il regime

L'onda delle proteste travolge l'Iran

Le proteste in Iran sono entrate nel sesto giorno consecutivo, rappresentando la mobilitazione più estesa dal movimento 'Donna, vita, libertà' del 2022. Tutto è partito domenica scorsa da Teheran, dove i commercianti hanno abbassato le saracinesche in segno di protesta contro l'inflazione galoppante, la svalutazione del rial e la stagnazione economica che strangola il paese. Questa ondata non è nata da un singolo evento simbolico, ma da un malcontento strutturale che ha unito ceti sociali diversi, dai piccoli imprenditori ai lavoratori日常, spingendoli in strada con slogan antiregime sempre più audaci.

Le manifestazioni si sono rapidamente diffuse in numerose città, da Isfahan e Shiraz a Mashhad, Kermanshah, Hamadan e soprattutto Azna nella provincia del Lorestan. Ad Azna la situazione è degenerata in vera violenza, con gruppi di manifestanti che hanno attaccato una stazione di polizia, rovesciando auto e appiccando incendi. Le forze dell'ordine hanno risposto con proiettili, causando un bilancio di vittime che fonti ufficiali minimizzano ma che osservatori indipendenti ritengono più alto. Questo episodio evidenzia come le proteste, inizialmente pacifiche, stiano assumendo toni insurrezionali in aree periferiche lontane dalla capitale.

Il governo ha tentato di distinguere tra 'rivendicazioni legittime' per le difficoltà economiche e 'azioni ostili' orchestrate da elementi esterni, portando ad arresti mirati. Circa 30 persone sono state fermate a Teheran con l'accusa di disturbo dell'ordine pubblico, mentre scuole e uffici pubblici restano chiusi, ufficialmente per il freddo e il risparmio energetico, ma probabilmente per contenere il fermento sociale. La repressione selettiva mira a spegnere i focolai senza alienare ulteriormente la popolazione.

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