San Raffaele sotto inchiesta: cosa emerge dalla relazione dei NAS

Pubblicato: 12/12/2025, 13:24:585 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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San Raffaele sotto inchiesta: cosa emerge dalla relazione dei NAS
La Procura di Milano apre un fascicolo conoscitivo dopo il caos al padiglione Iceberg: ricostruzione, responsabilità e impatto sul sistema sanitario

La Procura di Milano ha avviato un'inchiesta conoscitiva a seguito delle relazioni trasmesse dai Carabinieri del N.A.S. e dalla Squadra Mobile sul malfunzionamento organizzativo che ha interessato il padiglione 'Iceberg' del San Raffaele tra il 5 e il 7 dicembre 2025. L'articolo ricostruisce i fatti noti, analizza le responsabilità amministrative e organizzative, valuta le ripercussioni sulla sicurezza dei pazienti e sugli operatori sanitari e riporta le possibili conseguenze procedurali e istituzionali, attingendo a fonti giornalistiche e agenzie affidabili.

I fatti: come si è arrivati all'apertura dell'inchiesta

Tra il 5 e il 7 dicembre 2025 il terzo piano del padiglione 'Iceberg' del San Raffaele ha registrato un grave malfunzionamento nel servizio di assistenza infermieristica che ha determinato criticità organizzative e rischi per i pazienti; a seguito di segnalazioni sindacali e ispezioni interne, i Carabinieri del N.A.S. e la Squadra Mobile hanno redatto relazioni che sono state trasmesse alla Procura di Milano, la quale ha aperto un fascicolo conoscitivo per fare luce sugli eventi senza ipotesi di reato né indagati al momento(ANSA - Alto Adige).

Le relazioni indicate dai militari e dalla polizia hanno evidenziato che l'affidamento del servizio di infermieristica a una cooperativa esterna non avrebbe garantito la capacità operativa richiesta per i reparti ad alta intensità, determinando conseguenze tali da far emergere la necessità di un accertamento conoscitivo da parte della Procura per ricostruire l'organizzazione dei turni, i contratti con i terzi e le eventuali omissioni gestionali(Il Fatto Quotidiano).

L'apertura del fascicolo è stata segnalata anche da agenzie e testate locali che riportano come il procedimento, assegnato al pm competente, abbia carattere conoscitivo (modello 45) e sia finalizzato a raccogliere atti e documentazione utile a chiarire i ruoli e le responsabilità amministrative e organizzative senza al momento procedere con iscrizioni di persone nel registro degli indagati(AGI).

Analisi delle responsabilità organizzative e del ruolo delle cooperative

La gestione del personale infermieristico tramite appalti e contratti con cooperative esterne è pratica diffusa in molte strutture sanitarie private e pubbliche; nel caso del San Raffaele, secondo le ricostruzioni giornalistiche e le relazioni citate dalla Procura, l'affidamento a una cooperativa non adeguatamente formata o dimensionata avrebbe creato un disallineamento tra i carichi assistenziali richiesti e le competenze disponibili, sollevando questioni sulla governance del servizio e sui criteri di selezione e controllo dei fornitori(Il Giorno).

Dal punto di vista organizzativo, le responsabilità possono essere plurime: l'ente ospedaliero mantiene l'obbligo della continuità assistenziale e della sicurezza dei pazienti, mentre le cooperative devono garantire la qualità professionale del personale in base ai contratti; l'indagine conoscitiva della Procura avrà il compito di esaminare i contratti, la verifica dei requisiti delle cooperative e i processi di controllo interno che avrebbero dovuto intercettare anomalie nella gestione dei turni e nelle competenze del personale(Il Fatto Quotidiano).

In eventi analoghi la responsabilità amministrativa può ricadere su più livelli: dalla direzione sanitaria e amministrativa, che definisce le scelte contrattuali e i criteri di appalto, ai dirigenti di reparto e ai responsabili del personale che devono monitorare la qualità dell'assistenza; l'indagine conoscitiva servirà quindi a individuare eventuali carenze nei processi decisionali e nei controlli che hanno preceduto l'affidamento e la gestione operativa del servizio nel periodo critico(Il Giorno).

Impatto sulla sicurezza dei pazienti e tutela degli operatori

Le relazioni dei NAS e le segnalazioni della Squadra Mobile hanno sottolineato il rischio per la sicurezza dei pazienti derivante da una carenza di personale adeguato nei reparti di terapia intensiva, dove il rapporto infermiere/paziente e la competenza specialistica sono elementi critici per evitare eventi avversi; la Procura ha quindi ritenuto necessario un approfondimento conoscitivo per valutare se le condizioni occorse abbiano esposto i pazienti a pericolo concreto(ANSA - Alto Adige).

Per gli operatori sanitari il caso mette in luce questioni di responsabilità professionale e precarietà contrattuale: infermieri impiegati tramite cooperative possono trovarsi in condizioni di lavoro con formazione non uniforme e livelli di supporto organizzativo insufficienti, con conseguenze su stress lavorativo, turnover e sicurezza nell'esercizio delle funzioni; le ricadute sindacali e le denunce presentate hanno infatti contribuito all'attivazione delle verifiche da parte delle autorità competenti(Il Fatto Quotidiano).

Dal punto di vista della protezione dei pazienti, oltre agli accertamenti giudiziari, è probabile che l'Azienda e le autorità sanitarie regionali promuovano ispezioni mirate e misure correttive per ripristinare standard assistenziali e procedure di sicurezza; il monitoraggio dovrà riguardare non solo il numero di personale ma anche la qualifica, la formazione continua e i protocolli operativi in uso nelle terapie intensive(Il Giorno).

Conseguenze procedurali e scenari futuri per il San Raffaele

L'apertura di un fascicolo conoscitivo da parte della Procura non presuppone l'immediata iscrizione di indagati, ma rappresenta uno strumento per acquisire documentazione e testimonianze utili a ricostruire i fatti; in casi analoghi, a valle dell'istruttoria conoscitiva, la Procura può decidere di archiviare, procedere con approfondimenti, o orientare l'attività amministrativa e disciplinare nei confronti dei soggetti che emergono come responsabili dalle evidenze raccolte(AGI).

A livello aziendale il San Raffaele ha già disposto cambi di vertice e interventi organizzativi per ripristinare l'operatività nei reparti critici: il nuovo amministratore ha chiamato figure di riferimento clinico e manageriale per gestire l'emergenza e rassicurare pazienti e personale, mentre le istituzioni regionali hanno annunciato verifiche sui contratti con le cooperative, in un'ottica di tutela dell'appropriatezza delle prestazioni e del controllo degli appalti sanitari(Corriere della Sera - Milano).

Lo scenario futuro prevede possibili ricadute normative e contrattuali: se emergeranno carenze nei controlli sugli appalti o nell'attuazione di standard assistenziali, ciò potrà determinare azioni correttive da parte delle autorità regionali, richieste di risarcimento da parte di terzi e modifiche nelle procedure di affidamento dei servizi infermieristici; in ogni caso, l'esito dell'indagine conoscitiva sarà determinante per stabilire responsabilità e indirizzare le misure di rimedio necessarie a garantire la sicurezza sanitaria(Il Giorno).

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