Ex insegnante francese accusato di 89 stupri su minori in 10 Paesi

Pubblicato: 10/02/2026, 16:53:352 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Ex insegnante francese accusato di 89 stupri su minori in 10 Paesi

L'incarico della Procura di Grenoble

La Procura di Grenoble ha diffuso martedì un appello pubblico per raccogliere testimonianze su un caso senza precedenti: un ex educatore francese di 79 anni è accusato di 89 stupri aggravati e violenze sessuali su minori maschi, oltre all'omicidio della madre e della zia. L'indagine, avviata nel febbraio 2024, ha rivelato un modus operandi transnazionale: l'uomo, originario di Annecy, avrebbe agito tra il 1967 e il 2022 sfruttando il suo ruolo di insegnante o tutor per avvicinare le vittime. Il procuratore Étienne Manteaux ha definito il caso "singolare" per durata e portata geografica. L'imputato, già in custodia cautelare dall'aprile 2023 dopo aver violato gli obblighi di sorveglianza, ha viaggiato sistematicamente inserendosi in contesti educativi. Le prime accuse risalgono al 2024, ma le indagini hanno successivamente portato alla luce un reticolo di crimini in dieci Paesi.

La mappa degli abusi

Germania, Svizzera, Marocco, Niger, Algeria, Filippine, India, Colombia, Francia e Nuova Caledonia: questi i territori in cui l'uomo avrebbe commesso gli abusi, secondo gli atti giudiziari. Le vittime, tutte minorenni al momento dei fatti, furono reclutate attraverso istituzioni scolastiche o progetti educativi. "Sfruttava la fiducia legata al suo ruolo per stabilire relazioni sessuali", ha precisato Manteaux. L'analisi cronologica mostra una strategia mirata: l'imputato cambiava Paese ogni 3-5 anni, evitando sospetti. In alcuni casi, le autorità locali avevano aperto indagini mai concluse per mancanza di prove o ritiri delle denunce. La Procura francese sta ora coordinando un'indagine internazionale per ricostruire gli spostamenti e identificare ulteriori testimoni.

Il caso giudiziario e le prove decisive

La svolta investigativa è arrivata con il sequestro di una chiavetta USB contenente annotazioni dell'uomo, dove descriveva dettagliatamente "relazioni sessuali" con i minori. Questi scritti, combinati con i riscontri anagrafici, hanno permesso di quantificare le vittime e collegare crimini in diverse giurisdizioni. L'imputato rischia l'ergastolo per gli stupri aggravati e gli omicidi familiari, quest'ultimi scoperti durante le perquisizioni. La difesa ha finora contestato le prove digitali, sostenendo che i testi siano "opere di fantasia". Tuttavia, la Procura ha confermato che almeno 24 vittime sono state già rintracciate e disposte a testimoniare. Il processo, previsto per il 2025, potrebbe diventare uno dei più complessi nella storia giudiziaria francese per numero di territori coinvolti. Le Monde France 24 Le Figaro

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