Caro affitto: l'odissea degli studenti fuori sede

Pubblicato: 30/11/2025, 08:36:163 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Caro affitto: l'odissea degli studenti fuori sede

L'incubo dell'alloggio: la storia di Manaf

La storia di Manaf, studente tunisino iscritto al primo anno di Economics, Politics and Social Sciences all'università di Bologna, è una ferita aperta nel tessuto sociale italiano. Nel 2022 e per buona parte del 2023, Manaf ha frequentato le lezioni senza avere un posto fisso dove dormire. Un ostello sull'Appennino, la casa di amici, edifici occupati, persino l'università stessa: questi i suoi rifugi precari. La sua vicenda, purtroppo, non è un caso isolato, ma l'emblema di un'emergenza abitativa che affligge migliaia di studenti universitari fuori sede. La speculazione edilizia, l'aumento vertiginoso dei prezzi degli affitti e la scarsità di alloggi a prezzi accessibili rendono la ricerca di una sistemazione un vero e proprio incubo.

Bologna e il caro affitti: un problema nazionale

Bologna, città universitaria per eccellenza, è diventata un simbolo di questa crisi. Ma il problema non è circoscritto al capoluogo emiliano. Roma, Milano, Firenze: in tutte le principali città universitarie italiane, la situazione è drammatica. La domanda di alloggi è altissima, mentre l'offerta è insufficiente e spesso orientata verso il mercato turistico, più redditizio per i proprietari. Come evidenzia l'Istat nel suo rapporto annuale, il costo della vita per gli studenti fuori sede è in costante aumento, con un impatto significativo sul bilancio familiare. Questo, inevitabilmente, limita l'accesso all'istruzione universitaria per molti giovani provenienti da famiglie a basso reddito.

Le conseguenze psicologiche e sociali

La precarietà abitativa non ha solo conseguenze economiche. Vivere senza un posto sicuro e stabile dove dormire incide profondamente sulla salute mentale e sul rendimento scolastico degli studenti. La mancanza di privacy, l'incertezza del futuro, la difficoltà a concentrarsi sullo studio: tutti questi fattori generano stress, ansia e depressione. Inoltre, la difficoltà a trovare un alloggio può portare all'isolamento sociale, impedendo agli studenti di integrarsi nella comunità universitaria e di partecipare pienamente alla vita accademica. Secondo uno studio del CENSIS, la percentuale di studenti che abbandonano gli studi a causa di problemi economici, tra cui il costo dell'alloggio, è in costante aumento.

Possibili soluzioni e prospettive future

Affrontare l'emergenza abitativa studentesca richiede un impegno concreto da parte delle istituzioni, delle università e dei privati. È necessario aumentare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili, attraverso la costruzione di nuove residenze universitarie e la riqualificazione di edifici esistenti. È fondamentale incentivare i proprietari a mettere a disposizione i loro immobili per gli studenti, offrendo agevolazioni fiscali e garanzie. Inoltre, è importante promuovere forme di co-housing e di affitto condiviso, per ridurre i costi e favorire la socializzazione. Come sottolinea Stefano Boeri, architetto e urbanista, "è necessario ripensare il modello di sviluppo urbano, mettendo al centro il diritto all'abitare e la qualità della vita degli studenti e dei giovani lavoratori". Solo così si potrà garantire a tutti il diritto allo studio e a un futuro dignitoso.

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