Cassina de’ Pecchi: Arrestato per Stalking, Incendio e Furto

Pubblicato: 29/11/2025, 10:40:284 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Cassina de’ Pecchi: Arrestato per Stalking, Incendio e Furto

Debiti Non Saldati e Minacce Crescenti

A Cassina de’ Pecchi, un uomo di 28 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di atti persecutori, incendio doloso e furto. La vicenda ha avuto origine da un debito di circa 2.000 euro che l'arrestato aveva accumulato a seguito di sanzioni stradali, utilizzando l'automobile di un amico. Quest'ultimo, dopo aver ripetutamente chiesto al 28enne di saldare il debito, è diventato bersaglio di una serie di atti intimidatori e violenti. La situazione, inizialmente circoscritta a semplici richieste di pagamento, è rapidamente degenerata in un vero e proprio incubo per la vittima e la sua famiglia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima, esasperata dalla situazione, si è rivolta ai Carabinieri della stazione di Cassina de’ Pecchi il 26 novembre, denunciando le continue molestie e minacce subite. L'uomo ha raccontato di essere perseguitato da un individuo che, in passato, considerava un amico, ma che ora si era trasformato nel suo aguzzino. Le indagini, condotte con rapidità e precisione, hanno permesso di raccogliere elementi probatori schiaccianti a carico del 28enne, già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati. La tempestività della denuncia e l'efficacia delle indagini sono state fondamentali per scongiurare conseguenze ben più gravi.

Escalation di Violenza e Paura

La denuncia presentata dalla vittima ha svelato un quadro inquietante di violenza e intimidazione. In diverse occasioni, l'arrestato è stato visto aggirarsi nei pressi dell'abitazione della vittima, alimentando un clima di terrore e insicurezza. In un episodio particolarmente grave, avvenuto il 30 settembre, l'uomo avrebbe forato gli pneumatici dell'auto della vittima, incurante della presenza di quest'ultima e dei suoi familiari. L'azione, compiuta con una lama, ha rappresentato un chiaro segnale di minaccia e un'escalation nella spirale di violenza. Ma non è tutto. Il 25 novembre, la vittima e la sua compagna sono state seguite a bordo di uno scooter, successivamente risultato rubato, mentre si trovavano in auto. Spaventati, i due si sono diretti verso un centro commerciale di Bellinzago Lombardo, in attesa dell'arrivo dei Carabinieri. L'aggressore, non pago, li ha raggiunti nel parcheggio, intensificando la paura e l'angoscia della coppia. Secondo quanto riportato da fonti investigative, l'uomo avrebbe continuato a minacciare la coppia anche in presenza di testimoni. La situazione è diventata insostenibile, spingendo la vittima a chiedere aiuto alle autorità.

L'Incendio Doloso e il Furto a Monza

Le indagini hanno inoltre accertato che l'auto della vittima, oltre ad essere stata danneggiata, è stata utilizzata per commettere un furto in abitazione a Monza. Successivamente, l'automobile è stata incendiata, presumibilmente per cancellare le tracce del reato e per infliggere un ulteriore danno alla vittima. L'incendio doloso ha rappresentato un punto di non ritorno nella vicenda, evidenziando la pericolosità e la determinazione dell'arrestato. L'utilizzo dell'auto per commettere un furto e il successivo incendio dimostrano una premeditazione e una volontà di nuocere che hanno allarmato gli inquirenti. Come sottolinea Giovanni Bianconi, esperto di cronaca nera e autore di numerosi libri sul tema, "questi comportamenti indicano un'escalation di violenza che non può essere sottovalutata. L'incendio doloso, in particolare, rappresenta un atto di sfida e di intimidazione che mira a terrorizzare la vittima e a dimostrare la propria impunità."

Arresto e Misure Cautelari

A seguito delle indagini, i Carabinieri hanno proceduto all'arresto del 28enne, ritenuto responsabile di atti persecutori, incendio doloso e furto. L'uomo, già destinatario della misura dell'avviso orale e del foglio di via dal Comune di Milano, è stato condotto in carcere, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Le misure cautelari sono state disposte per evitare il rischio di reiterazione del reato e per tutelare l'incolumità della vittima e della sua famiglia. Il caso di Cassina de’ Pecchi evidenzia l'importanza di denunciare tempestivamente qualsiasi forma di violenza e intimidazione. Come afferma Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, "la denuncia è il primo passo per interrompere il ciclo della violenza e per proteggere le vittime. È fondamentale che le persone si sentano sicure nel denunciare e che le autorità intervengano tempestivamente per garantire la loro sicurezza." La Bruzzone sottolinea inoltre l'importanza di non sottovalutare i segnali di allarme e di rivolgersi a professionisti qualificati per ricevere supporto psicologico e legale.

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