Nessun'altra casa: guerra in Bosnia

Pubblicato: 12/04/2026, 08:12:131 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Arte e Cultura
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Nessun'altra casa: guerra in Bosnia

Il libro "Nessun'altra casa. Memorie lungo la Drina trent'anni dopo Srebrenica" (2025) di Gabriele Santoro esplora le cause e le conseguenze dei conflitti che hanno dilaniato la Jugoslavia. A trent'anni dagli accordi di Dayton, Santoro ripercorre la valle della Drina per riflettere sulle ragioni della guerra, sulle vittime e sui sopravvissuti, intrecciando il racconto con un'analisi dell'attualità.

La disintegrazione della Jugoslavia

All'alba degli anni Novanta, la disintegrazione della Jugoslavia fu accompagnata da sanguinosi conflitti interetnici. Si diffuse l'idea che la violenza fosse il risultato di un odio secolare, sopito sotto un'apparente quiete e garantito dal regime comunista di Tito. Questo "odio antico" venne invocato per spiegare le atrocità, in particolare quelle avvenute in Bosnia-Erzegovina, teatro dell'ultimo genocidio del Novecento e del ritorno dei campi di concentramento in Europa.

Riflessioni lungo la Drina

"Nessun'altra casa" si articola in tre blocchi: Storie, Paesaggi, Riflessioni. Il libro ripercorre la valle della Drina, zona di confine tra Serbia e Bosnia, per offrire uno spaccato di ciò che accadde allora e di cosa rimane oggi. L'opera si inserisce nel contesto del trentennale dalla firma degli accordi di Dayton, avvenuta nel novembre 1995, che pose fine ai massacri e stabilì una precaria architettura istituzionale.

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