Il processo d'appello per Fares Boudizi, coinvolto nella morte di Ramy Elgaml, si terrà il 17 giugno 2026. Boudizi era alla guida dello scooter che si schiantò al termine di un inseguimento con i carabinieri, causando il decesso del 19enne egiziano.
Condanna e ricorso in appello
Il 24 novembre 2024, Fares Boudizi, 22 anni, guidava lo scooter su cui viaggiava Ramy Elgaml, 19 anni, deceduto a seguito di un inseguimento con i carabinieri a Milano. Boudizi è stato condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato per resistenza a pubblico ufficiale. La sentenza è stata emessa dal gup Fabrizio Filice, accogliendo le richieste dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano. La difesa di Boudizi, rappresentata dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, ha presentato appello chiedendo il proscioglimento.
Risarcimento e accuse
Oltre alla pena detentiva, il gup ha disposto un risarcimento a carico di Boudizi di 2.000 euro a favore di ciascuno dei sei carabinieri coinvolti nell'inseguimento con tre auto. La vicenda giudiziaria si concentra sull'esito fatale dell'inseguimento che ha portato alla morte di Ramy Elgaml.
