Clizia Incorvaia: il corpo dopo due gravidanze

Pubblicato: 10/04/2026, 08:08:412 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Clizia Incorvaia: il corpo dopo due gravidanze

Clizia Incorvaia ha condiviso sui social media delle foto che mostrano la trasformazione del suo corpo in un anno, sottolineando l'importanza dell'accettazione di sé dopo due gravidanze e un periodo di difficoltà. L'influencer ha pubblicato immagini in bikini, accompagnate da un messaggio rivolto alle donne.

L'accettazione del corpo femminile

La 45enne Clizia Incorvaia, moglie di Paolo Ciavarro, ha trascorso la Pasqua a Viareggio, momento in cui ha scelto di pubblicare scatti inediti sul suo profilo Instagram. L'obiettivo era lanciare un messaggio di auto-accettazione, evidenziando come la forma fisica possa variare nel corso del tempo. "Il corpo di una donna non è una linea retta. È fatto di onde, di cambiamenti, di ormoni, di stress, di vita vera," ha scritto l'influencer, riferendosi a un periodo in cui non si riconosceva più allo specchio.

Ha spiegato che il suo corpo è mutato senza il suo permesso un anno fa, una situazione che inizialmente non desiderava vedere. Tuttavia, ha sottolineato che questo non rappresenta un fallimento, bensì un messaggio. Clizia Incorvaia è madre di Nina Sarcina, 10 anni, e Gabriele Ciavarro, 4 anni.

Ritorno alla forma e amore per sé

Nel suo post, Clizia Incorvaia ha descritto il percorso intrapreso: "Ho imparato ad ascoltarmi, a capire cosa non funzionava, a rallentare dove serviva e a ricostruire con pazienza." Dopo un anno di costanza, movimento e uno stile di vita più sano, ha affermato di essere tornata alla sua forma fisica. Soprattutto, ha dichiarato di essere "tornata a volermi bene." Si è rivolta a tutte le donne con un invito: "Non combattete il vostro corpo. Capite. Accettatelo. Lavorateci con amore. Perché siamo tutte così. E va bene così."

Nonostante le critiche ricevute da alcuni utenti per le sue foto in bikini, la Incorvaia ha replicato: "Ciò che mi fa più tristezza non sono i commenti negativi o denigratori in sé, ma il fatto che dopo tante battaglie noi donne non saremo mai libere. Quindi non saremo mai adeguate, mai abbastanza, sempre sotto la lente di ingrandimento. E molti spesso sono le stesse donne a guardare le altre con un'ottica maschilista e patriarcale. Riflettete."

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