Il Partito Democratico è al centro di tensioni interne a seguito della votazione per la presidenza della commissione Esteri del Senato. Nonostante un'apparente calma, l'elezione del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha innescato un acceso dibattito e scontri tra esponenti dem.
Scontro interno al Pd sulla presidenza Gasparri
Il 31 marzo, Maurizio Gasparri è stato eletto presidente della commissione Esteri del Senato, subentrando a Stefania Craxi. La decisione ha visto l'approvazione di 18 senatori su 20, con il voto favorevole anche del Partito Democratico. Tra i dem che hanno votato sì figurano Graziano Delrio, Pierferdinando Casini e Francesca La Marca. Questa scelta ha generato reazioni sui social media e all'interno del partito, con alcuni esponenti che hanno ipotizzato manovre politiche in chiave anti-segretaria Elly Schlein.
"Far west" in Senato e richieste di dimissioni
L'episodio ha raggiunto il suo culmine l'8 aprile, quando, mentre in aula proseguiva la discussione parlamentare, si è verificato un acceso confronto tra i senatori dem Filippo Sensi e Alessandro Alfieri. I due hanno avuto uno scontro verbale, con insulti e richieste di dimissioni, sfociato in un parapiglia che ha coinvolto anche altri esponenti come Bazoli e Sensi. Il capogruppo Francesco Boccia ha cercato di mediare la situazione. L'elezione all'unanimità di Gasparri alla commissione Esteri ha esacerbato le divisioni interne al Pd, creando un clima teso tra gli scranni del partito.
