Pena di morte in Israele: un errore drammatico

Pubblicato: 06/04/2026, 03:20:212 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Pena di morte in Israele: un errore drammatico

L'introduzione della pena di morte in Israele rappresenta un grave errore che indebolisce la democrazia. La decisione del Parlamento israeliano, la Knesset, di approvare l'impiccagione per atti di terrorismo è stata criticata per le sue modalità e per il rischio di disumanizzare chi la applica.

Approvazione della Pena di Morte in Israele

La Knesset ha recentemente approvato l'introduzione della pena di morte per chi compie atti di terrorismo, con l'assassinio di almeno un cittadino israeliano e con lo scopo di combattere lo Stato. Questa decisione segna un ritorno alla forca in Israele dopo sessantaquattro anni, dall'esecuzione di Adolf Eichmann. La misura è stata approvata dal Parlamento di Gerusalemme, ma è ancora soggetta al giudizio della Corte suprema, che dovrà valutare la sua conformità ai principi democratici, in assenza di una Costituzione scritta.

Critiche e Preoccupazioni

Diversi aspetti della nuova legge hanno sollevato critiche. Le modalità esecutive sono state paragonate a quelle iraniane, e i tempi previsti per le esecuzioni, entro 90 giorni, destano preoccupazione per la poca considerazione verso i ricorsi e i possibili errori giudiziari. Inoltre, sebbene la legge non sia specificamente rivolta ai palestinesi, viene percepita come ritagliata su misura per loro, alimentando timori di discriminazione. L'introduzione del patibolo è vista come un indebolimento della democrazia, tipico degli Stati totalitari che dispongono della vita umana, disumanizzando così se stessi.

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