Il Vescovo di Roma, Papa Francesco, ha presieduto la Messa in Coena Domini nella Basilica di San Giovanni in Laterano, lavando i piedi a giovani sacerdoti. L'evento, tenutosi nel luogo simbolo del ministero pastorale e della prima libera celebrazione eucaristica cristiana, ha visto il Pontefice confermare i sacerdoti nel loro cammino di servizio.
Il significato del gesto di lavanda dei piedi
Nella Basilica di San Giovanni in Laterano, sede della "cattedra" papale, Papa Francesco ha incontrato i suoi sacerdoti. Durante la Messa in Coena Domini, ha compiuto il gesto della lavanda dei piedi, rivolgendosi in particolare ai giovani preti da lui stesso consacrati il 27 giugno 2025. Questo atto simbolico, compiuto nel luogo dove i cristiani celebrarono per la prima volta liberamente l'Eucaristia, sottolinea l'importanza del servizio come primo compito pastorale. Il Papa ha ricordato ai sacerdoti la loro chiamata a farsi carico di chi si è smarrito, a offrire perdono a chi ha errato e a cercare chi si è allontanato. Il suo ritorno tra loro nella Basilica vaticana mira a sostenerli nel loro ministero nelle strade di Roma, dalla periferia al centro. La lavanda dei piedi diventa così un'espressione concreta dell'amore e del servizio che devono caratterizzare il loro cammino di fede.
La purificazione dell'immagine di Dio e dell'uomo
Il gesto compiuto da Gesù, e ripreso dal Papa, ha una profonda valenza purificatrice. Non si tratta solo di liberare l'immagine di Dio da idolatrie e bestemmie, ma anche di purificare la concezione umana della potenza. Papa Francesco ha evidenziato come l'uomo si ritenga potente quando domina, quando cerca la vittoria attraverso l'uccisione del proprio simile. Questo tipo di potere, incentrato sulla sopraffazione e sulla violenza, viene messo in discussione dal messaggio evangelico. La lavanda dei piedi, al contrario, rappresenta un rovesciamento dei valori, ponendo il servizio e l'amore al centro della relazione tra Dio e l'uomo, e tra gli uomini stessi. La purificazione operata da Gesù mira a ristabilire un'immagine autentica dell'uomo, libera dalla presunzione di onnipotenza che porta alla distruzione.
