Palazzo Maffei a Verona ha ampliato la propria offerta museale con l'inaugurazione del "Monastero", un nuovo spazio recuperato e restaurato situato a pochi passi dall'edificio principale, con accesso da Vicolo Raggiri. Questa nuova acquisizione museale mira a valorizzare un'area storica della città, precedentemente considerata isolata e meno sicura, attraverso un intervento di recupero estetico e funzionale.
Recupero di un Ambiente Storico
Il "Monastero" si presenta come un ambiente suggestivo, assimilabile a una cappella con due vani principali. La struttura conserva importanti elementi architettonici originali, tra cui volte, colonne addossate alle pareti, lunette e capitelli. Un lacerto di affresco presente all'interno lascia intuire la rilevanza della funzione originaria di questi spazi. L'intervento di restauro ha permesso di riportare alla luce e preservare queste testimonianze storiche.
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Rievocazione di un Complesso Benedettino
La scelta del nome "Monastero" non è casuale, ma intende richiamare la memoria dell'antico complesso benedettino che, tra il X e il XII secolo, si estendeva nell'area del Capitolium a Verona. Questo complesso, dipendente dall'abbazia di Leno (Brescia), comprendeva, secondo fonti scritte e reperti archeologici, una chiesa, un cimitero e diversi edifici annessi. Nel corso dei secoli, la trasformazione urbana ha portato all'inglobamento di gran parte di queste strutture in edifici successivi, come la Corte Sgarzerie, la Torre del Gardello, il Monte di Pietà e i palazzi dei Maffei, dei Pellegrini e dei Malaspina. Alcune testimonianze di questo antico complesso, tra cui la chiesetta settecentesca dedicata a San Benedetto, sono ancora visibili.
