Presentazione prevista il 4 Marzo
L’Industrial Accelerator Act (IAA) è stato nuovamente posticipato, per la terza volta in tre mesi. La presentazione ufficiale è fissata al 4 marzo. Secondo Stephane Séjourné, Commissario per la Prosperità e la Strategia Industriale, questa ulteriore revisione è necessaria per affrontare le divergenze tra gli Stati membri e all’interno della Commissione Europea. Il progetto di legge, definito un “cantiere aperto”, mira a colmare il divario competitivo con Stati Uniti e Cina.
Il Contesto Geopolitico e la Politica Industriale
Negli ultimi anni, Stati Uniti e Cina hanno adottato politiche orientate alla protezione del proprio mercato interno, basate su una logica di “somma zero”. Questo approccio ha portato a una ridefinizione dell’impianto commerciale multilaterale, subordinandolo a obiettivi di sicurezza economica e autonomia strategica. Le due potenze utilizzano quindi sussidi statali, appalti pubblici basati su criteri non monetari e requisiti di provenienza vincolanti come strumenti di politica industriale per favorire le aziende nazionali rispetto a quelle straniere. L'Unione Europea, che ha tradizionalmente aderito alle regole del World Trade Organization (WTO) e alla filosofia del mercato aperto, si è trovata a confrontarsi con una competizione sempre più intensa.
L’IAA e le Misure Precedenti
L'IAA non rappresenta la prima misura di stampo protezionista intrapresa dalla seconda Commissione von der Leyen. In precedenza, sono state introdotte tariffe sull’acciaio e misure anti-dumping nel settore automotive. Il progetto di legge IAA è quindi parte di un più ampio sforzo per rafforzare la competitività dell'industria europea e ridurre la dipendenza da fornitori esterni, in particolare in settori strategici. La Commissione Europea intende utilizzare l’IAA per incentivare gli investimenti in settori chiave, promuovere l’innovazione e sostenere la transizione verde, con l’obiettivo di garantire una maggiore autonomia strategica dell'Unione Europea.
