Secondo dichiarazioni di alti funzionari israeliani, tra cui il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, l'Ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran, è stato ucciso. Le affermazioni sono state contestate da Teheran. Fonti interne al governo israeliano, parlando a Reuters, hanno riferito che la morte di Khamenei è stata confermata il 28 febbraio, in seguito a operazioni congiunte israeliane e statunitensi che hanno preso di mira obiettivi in Iran, inclusa la sua sede principale nella capitale, Teheran.
Conferma della Morte e Azioni Immediate
"Ci sono molte indicazioni che questo tiranno non è più tra noi. Questa mattina abbiamo eliminato funzionari di alto livello del regime guidato dall'Ayatollah, comandanti della Guardia Rivoluzionaria e figure chiave nel programma nucleare – e continueremo", ha dichiarato Netanyahu in una dichiarazione video. Gli ufficiali israeliani hanno affermato che il corpo di Khamenei è stato recuperato. In risposta, le autorità iraniane hanno respinto le accuse e accusato Israele di "ricorrere alla guerra psicologica".
La notizia della morte è arrivata poco dopo che Stati Uniti e Israele avevano lanciato attacchi coordinati nelle prime ore del 28 febbraio. Netanyahu e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno successivamente espresso il desiderio di un cambiamento di regime in Iran.
Risposta Iraniana e Escalation
In seguito agli attacchi iniziali, l'Iran ha lanciato attacchi ritorsivi contro basi militari statunitensi nel Medio Oriente, tra cui quelle situate negli Emirati Arabi Uniti e a Bahrein. La situazione ha visto un'escalation degli eventi.
