Effetti Immediati sullo Stretto di Hormuz
L'operazione militare congiunta Usa-Israele, denominata “Epic Fury”, iniziata alle ore 7:30 circa (ora italiana) con l'obiettivo di indebolire il regime iraniano, sta già avendo ripercussioni sui flussi di petrolio nel Golfo Persico. Diverse importanti compagnie petrolifere e società commerciali hanno deciso di sospendere le spedizioni di petrolio e carburante attraverso lo Stretto di Hormuz. Queste sospensioni sono attribuite al conflitto in corso, secondo quanto riportato da Reuters. Lo stretto, cruciale arteria petrolifera, è quindi momentaneamente bloccato, senza necessità di interventi militari diretti da parte delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i pasdaran).
Il Blocco dello Stretto: Un Precedente Recente
La situazione attuale ricorda un precedente verificatosi il 17 febbraio. In quell'occasione, l'Iran aveva parzialmente chiuso lo Stretto di Hormuz, qualificato come collo di bottiglia marittimo di rilevanza strategica. La decisione era motivata da presunte “precauzioni di sicurezza” mentre i pasdaran stavano conducendo esercitazioni militari nella via d'acqua. Questo è stato il primo blocco dello Stretto da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva minacciato Teheran di un'azione militare.
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Volume di Trasporto di Petrolio Attraverso Hormuz
Secondo stime ufficiali, attraverso lo Stretto di Hormuz transitano circa dai 13 ai 20 milioni di barili di greggio al giorno.
