Il messaggio pubblicitario di OceanGate, “Preparati per ciò che Jules Verne poteva solo immaginare – questa non è una corsa da brivido per i turisti, è molto di più”, definiva l’azienda statunitense e le sue promesse di esplorazione degli abissi oceanici con il sottomarino tascabile Titan. OceanGate si considerava la “SpaceX per l’oceano”, offrendo tour esclusivi a clienti ultra-ricchi in aree precedentemente inaccessibili. Questa commercializzazione rappresentava l'ultimo orizzonte conquistato dalla globalizzazione e dalla colonizzazione, un tentativo di "giocare a fare Dio".
Le Circostanze del Disastro
Il tragico epilogo del Titan – imploso nelle acque internazionali dell’Oceano Atlantico settentrionale, con cinque passeggeri morti all’istante e senza possibilità di uscita – ha sollevato interrogativi sulle cause del disastro. La Guardia costiera statunitense ha evidenziato difetti strutturali dello scafo, la totale mancanza di test ingegneristici necessari e l’inefficacia del sistema di monitoraggio.
Una Smania di...
La terribile storia del Titan fa emergere qualcosa di più sotterraneo, che formicola sotto la psiche collettiva della storia occidentale: una smania di...
