La Riconsiderazione del Ruolo Umano nell'Era dell'Intelligenza Artificiale
La domanda se l'uomo stia evolvendo o involvendosi, o se sia in un processo di evoluzione o involuzione, si ripresenta con forza. Più l'uomo diventa uomo, più si allontana dal "naturale candore" degli animali, rendendo la domanda meno peregrina. Questo porta a riflettere se l'ottimismo nel considerare l'uomo come non più una "scimmia" sia eccessivo.
Charles Darwin, 1896
Il Contesto Storico: Darwin e il Positivismo
Al tempo di Charles Darwin (1809-1882), una simile perplessità sarebbe stata considerata inappropriata. Dopo un secolo di Illuminismo e l'ascesa del pensiero positivista di Auguste Comte e Herbert Spencer, la tendenza a riportare l'uomo al centro del mondo, a contrastare il teocentrismo, era dominante. Questo prevaleva su qualsiasi scrupolo, inclusi quelli cristiani.
Charles Darwin
La Riscossa del Dibattito Creazionismo/Evoluzionismo
Costasiella kuroshimae, un mollusco che, grazie a una particolare simbiosi, può fare la fotosintesi
Oggi, il dibattito sul creazionismo e l'evoluzionismo ritrova fondamento. Questo è dovuto al passaggio dal creazionismo all'evoluzionismo, e al discrimine che ne deriva tra umano e postumano, tra l'intelligenza naturale e l'intelligenza artificiale. La domanda suggerisce l'inverso: e se in questo passaggio dal bestiale al postumano a fare le spese del progresso fosse proprio l'uomo? La riflessione si basa sull'immensa portata scientifica e morale che accompagnò Darwin nella sua ricerca dell'"antenato primigenio".
Tradizionalmente, si è osservata la contrapposizione essenziale nel binomio creazionismo/evoluzionismo, sancendo una sorta di...
