L’amministrazione Trump, a partire dalle nuove linee guida sulla sicurezza nazionale pubblicate lo scorso novembre, ha reso esplicito il suo approccio verso l’Unione Europea. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’Europa in un continente a sua immagine e somiglianza, con un focus sul rafforzamento di partiti europei di estrema destra. Tra questi, sono menzionati Reform UK, Alternative für Deutschland (AfD), Rassemblement National (RN) di Marine Le Pen, Fidesz in Ungheria e Vox in Spagna. Questi partiti sono descritti come simpatizzanti, o addirittura eredi, di movimenti fascisti e nazisti, responsabili di una deriva autoritaria e razzista che ha portato al conflitto e all’Olocausto, e che sono stati esclusi dalle posizioni di potere dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Critiche alla Politica Europea
La strategia di Trump, secondo quanto espresso, mira a contrastare ciò che percepisce come le politiche dell’Unione Europea. Un elemento chiave di questa strategia è stato evidenziato dal discorso del vicepresidente JD Vance alla Conferenza sulla Sicurezza dello scorso anno a Monaco. Vance ha criticato l’UE per aver soppresso la libertà di parola e per aver negato alle forze politiche di estrema destra la possibilità di governare. Questo discorso è stato riproposto quest’anno.
Manifesti per Quentin Deranque, il militante di estrema destra ucciso negli scontri tra neofascisti e antifascisti a Lione
soldati in riga durante la cerimonia per il 30esimo anniversario delle forze armate ucraina
La porta di Brandeburgo a Berlino illuminata con i colori della bandiera ucraina
Ruolo di Marco Rubio
Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha svolto un ruolo in questa strategia. I dettagli specifici delle sue azioni non sono forniti nel testo.
