Struttura e Dinamiche dell'Indagine
L'operazione Cash Back, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e condotta dalla Guardia di Finanza, ha portato alla luce un sistema complesso di frodi fiscali e riciclaggio internazionale. L'indagine ha riguardato un network criminale capace di movimentare 5 miliardi di euro tra Italia e Cina, coinvolgendo centinaia di soggetti e aziende. L'attività investigativa, iniziata nel 2023, si è concentrata su controlli fiscali su laboratori tessili situati a Senigallia, Corinaldo e Trecastelli, tutti riconducibili a soggetti di nazionalità cinese. Questi soggetti operavano attraverso false fatturazioni, utilizzando società “apri e chiudi” e imprese cartiere intestate a prestanome.
Il meccanismo consisteva nell'emissione di fatture false per permettere agli imprenditori italiani di ridurre l'imponibile e, di conseguenza, evadere il fisco. I capitali illecitamente ottenuti venivano trasferiti all'estero tramite bonifici bancari verso conti cinesi.
Tecniche e Strumenti Utilizzati
Gli investigatori hanno ricostruito un sistema estremamente sofisticato, caratterizzato dall'utilizzo di diversi strumenti e tecniche. Sono stati individuati centri di elaborazione dati compiacenti, utilizzati per gestire le transazioni fraudolente. Sono state sequestrate carte d'identità e passaporti contraffatti, nonché carte di credito collegate a conti esteri. Sono state localizzate e neutralizzate underground bank, nascoste in hotel, utilizzate per occultare i proventi illeciti.
Il meccanismo operativo prevedeva un “cash back illecito”, in cui gli utilizzatori delle fatture false ricevevano il 90% dell'importo in contanti, mentre gli organizzatori trattenevano il restante 10% più l'IVA. La complessità del sistema evidenziava un elevato livello di organizzazione criminale e un'attenta pianificazione delle attività.
Conseguenze dell'Operazione
L'operazione Cash Back, insieme ad altre operazioni correlate come Fast and Clean, ha portato all'arresto di numerosi soggetti coinvolti nel network criminale. Le indagini hanno permesso di smantellare un sistema di frode fiscale e riciclaggio internazionale di notevoli dimensioni, con un volume di denaro movimentato pari a 5 miliardi di euro. L'operazione ha rappresentato un importante colpo per le attività illecite e ha contribuito a rafforzare la lotta contro l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro all'interno dell'Unione Europea.
