Analisi della Narrazione sulla Divisione Ucraina
Dodici anni fa, l'interpretazione della situazione in Ucraina nel 2014 si basava su una divisione etnica, linguistica ed elettorale, considerata una chiave di lettura degli eventi successivi alla Rivoluzione della Dignità. Questa narrazione, ampiamente diffusa, individuava il conflitto e le sue radici nella contrapposizione tra ucrainofoni e russofoni. Un esempio di questa prospettiva è l'analisi dello storico ucraino Andrii Portnov, datata inverno 2015, che suggeriva che il conflitto principale risiedesse nelle relazioni tra queste due comunità.
Il Ruolo della Nazione e del Nazionalismo
L'interpretazione adottata si concentrava sulle categorie di "nazione" (legata alla lingua) e "nazionalismo". Questo approccio implicava che l'Ucraina post-sovietica fosse uno "stato in via di nazionalizzazione" che non garantiva uguali diritti alla sua popolazione russofona. La narrazione enfatizzava il ruolo della lingua come elemento centrale nell'identità nazionale, e la difficoltà dell'Ucraina nel processo di "nazionalizzazione" percepito.
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Preparazione civile, prospettive e futuro
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La Domanda sulla Verità del Legame
Nonostante l'adozione di questa interpretazione, si poneva una domanda fondamentale: esisteva realmente un legame così diretto tra etnia, lingua e scelta politica in Ucraina? L'analisi di Portnov, pur fornendo un quadro interpretativo, non affrontava direttamente la complessità della situazione, lasciando aperta la questione della reale forza di questa correlazione. La narrazione si concentrava sull'identificazione del conflitto nelle relazioni tra le due comunità, senza indagare a fondo le dinamiche sociali, politiche ed economiche che contribuivano alla situazione.
