Riforma Articolo 187 Codice della Strada: Cambiamenti nella Definizione di Alterazione Psico-Fisica
La sentenza n. 10 del 2026 della Corte Costituzionale ha affrontato una questione centrale legata alla riforma dell’articolo 187 del Codice della Strada, introdotta nel 2024. Questa modifica legislativa ha rappresentato un punto di svolta significativo rispetto alla precedente normativa, modificando radicalmente il criterio di valutazione dell’alterazione psico-fisica del conducente. La riforma ha sostituito il riferimento allo “stato di alterazione psico-fisica” con una formulazione basata esclusivamente sulla condotta di guida “dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope”.
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La Disciplina Precedente al 2024
Prima del 2024, l’articolo 187 del Codice della Strada prevedeva esplicitamente l’alterazione psico-fisica come requisito essenziale per la configurazione del reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. La punibilità richiedeva la prova concreta di tale alterazione. Non erano previste soglie numeriche legali per definire l’alterazione; essa era considerata un elemento necessario della fattispecie. Il giudizio si basava su un approccio intuitivo-sintomatico.
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Gli operatori del pronto intervento, durante l'ispezione del veicolo e dell'individuo, potevano rilevare elementi sintomatici, come la dilatazione pupillare, l'eloquio sconnesso o difficoltà di coordinazione motoria. Questi elementi, unitamente ai risultati degli accertamenti tossicologici, contribuivano a delineare il quadro clinico complessivo. Gli accertamenti tossicologici erano un elemento fondamentale per la prova dell'alterazione.
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La Riforma del 2024 e il Principio di "Tolleranza Zero"
La riforma del 2024 ha adottato una linea di interpretazione basata sul principio di "tolleranza zero" riguardo all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei conducenti. La nuova formulazione normativa si concentra esclusivamente sulla condotta di guida dopo l'assunzione di tali sostanze, eliminando la necessità di dimostrare un effettivo stato di alterazione psico-fisica. Questo cambiamento ha implicato un'evoluzione significativa nel modo in cui il reato viene valutato e perseguito.
