La Dinamica dell’Appuntamento e le Reazioni
A inizio 2020, il magistrato Saverio Gratteri ebbe un appuntamento con il ministro degli Esteri Giuseppe Di Maio. Durante l'incontro, Gratteri portò con sé un ospite non invitato: Marco Mancini, un agente segreto di lunga data. Mancini fu fotografato in compagnia di Matteo Renzi in un’area di servizio autostradale. Mancini aveva un rapporto consolidato con Gratteri, basato su una relazione personale.
Il Fatto Quotidiano aveva certificato che Gratteri aveva consigliato Mancini ai cinque stelle in periodi di nomine pubbliche. Gratteri minimizzò l'episodio, affermando che Di Maio lo aveva chiamato per salutarlo, che Gratteri gli aveva risposto, informandolo della sua visita a Di Maio, e che Di Maio gli aveva chiesto se poteva accompagnarlo. Secondo Emiliano Fittipaldi e Giovanni Tizian su Domani del 17 maggio 2021, lo scambio di saluti tra Di Maio e Mancini durò circa un minuto.
Dubbi e Critiche
L'episodio sollevò dubbi sulla possibile indulgenza con cui Gratteri valuterebbe un simile incontro se fosse avvenuto con un altro soggetto. La reazione di alcuni ambienti della sinistra verso Gratteri fu descritta come "indigestione".
Intercettazioni e Complimenti
In un’intercettazione, Emilio Sirianni, giudice della corte d’appello di Catanzaro, leader di Magistratura Democratica, paladino della sinistra giudiziaria, amico e consulente dell’icona dell’accoglienza che tanto piace alla gente che piace (Mimmo Lucano, sindaco di Riace), rivolse complimenti a Gratteri.
