La Polemica tra Panicucci e Cataliotti
Nella puntata di venerdì 20 febbraio di Mattino Cinque, è stata riproposta la polemica tra la conduttrice Federica Panicucci e l’avvocato di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti, riguardante lo scontrino del parcheggio di Vigevano, emerso nel contesto dell’inchiesta su Garlasco. Il botta e risposta si è concentrato sul celebre scontrino, risalente al 13 agosto 2007, il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. L'attenzione si è focalizzata nuovamente sulle ricostruzioni della trasmissione e sulle contestazioni dell'avvocato Cataliotti.
Il Contesto dello Scontrino e la Contestazione di Cataliotti
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La controversia sullo scontrino è centrale nell'indagine su Garlasco, dove Andrea Sempio è indagato per il delitto di Chiara Poggi. Lo scontrino, emesso il 13 agosto 2007, nel parcheggio di Vigevano, è stato oggetto di un'analisi approfondita e di un acceso dibattito. L'avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Sempio, ha contestato le ricostruzioni presentate dalla trasmissione, affermando che si sta “arrampicando sugli specchi” per sostenere l'impossibilità di raggiungere il parcheggio in 20 minuti. La sua affermazione implica una contestazione della validità delle prove presentate fino a quel momento.
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Il Botta e Risposta in TV
La discussione si è svolta durante la trasmissione di Mattino Cinque, dove Federica Panicucci e Liborio Cataliotti hanno affrontato direttamente le questioni relative allo scontrino e agli spostamenti di Andrea Sempio nel giorno dell’omicidio. L’obiettivo del botta e risposta era quello di chiarire le circostanze relative al scontrino e valutare la sua rilevanza nell’indagine. L’avvocato Cataliotti ha espresso il suo dissenso rispetto all’interpretazione delle prove, sottolineando la sua contestazione della tesi di impossibilità di raggiungere il parcheggio in un lasso di tempo di 20 minuti.
