Contesto legislativo L'Emilia-Romagna ha approvato una nuova normativa per la destinazione d'uso urbanistica "locazione breve", che riguarda gli affitti brevi. La legge regionale, entrata in vigore a dicembre, impone ai Comuni di individuare aree dove concentrazioni eccessive di affitti brevi potrebbero causare effetti distorsivi come l'espulsione dei residenti, la pressione sui servizi e la trasformazione dei tessuti urbani. Contesto legislativo: il Governo contro la Regione Emilia-Romagna Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge regionale, contestando un potenziale intervento statale che potrebbe alterare il quadro concorrenziale. Il Governo si oppone all'introduzione di barriere per gli affitti brevi, ritenendo che l'imposizione di standard specifici possa comportare una distorsione del mercato immobiliare.
Contesto legislativo: la normativa regionale e le sue implicazioni La norma regionale attribuisce ai Comuni un ruolo centrale nella ricognizione delle aree dove concentrazioni eccessive di affitti brevi potrebbero causare effetti distorsivi. Tale ricognizione prevede l'individuazione di limiti percentuali, la prevenzione di frazionamenti o interventi edilizi funzionali esclusivamente ad aumentare l'offerta turistica. Contesto legislativo: le implicazioni della normativa Oltre a questi aspetti, la legge regionale introduce standard rafforzati in materia di sicurezza, igiene, conformità impiantistica ed efficienza energetica, oltre alla leva fiscale sugli oneri di urbanizzazione con margini di modulazione fino al 30%. Contesto legislativo: il Governo contro la Regione Emilia-Romagna Il Governo si oppone all'introduzione di barriere per gli affitti brevi, ritenendo che l'imposizione di standard specifici possa comportare una distorsione del mercato immobiliare.
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Contesto legislativo: il ruolo dei Comuni La normativa regionale attribuisce ai Comuni un ruolo centrale nella ricognizione delle aree dove concentrazioni eccessive di affitti brevi potrebbero causare effetti distorsivi. Tale ricognizione prevede l'individuazione di limiti percentuali, la prevenzione di frazionamenti o interventi edilizi funzionali esclusivamente ad aumentare l'offerta turistica.
