Un'inversione di prospettiva: da «Board of Peace a «Board of War. La partecipazione della Commissione europea come osservatore al comitato presieduto da Donald Trump a Washington domani, simile alla formula usata da Giorgia Meloni, ha scatenato un cortocircuito nella sinistra italiana. Dopo aver criticato lo statuto del Board per Gaza, Bruxelles ha ripensato la sua posizione, precisando che ci sarà ma «senza diventarne membro. Il campo largo è rimasto spiazzato dalla decisione della Ursula von der Leyen e ieri a Montecitorio si è scatenato il putiferio.
La premier Meloni era di fronte a un bivio: andare a Washington, unica tra i premier dell'Ue, a presenziare all'iniziativa che ha fatto storcere il naso a più di qualche cancelleria o non andare, scontentando Trump? A dare il via alla convulsa giornata di polemiche è stato il gruppo dei Socialisti Ue al Parlamento europeo: «La Commissione europea chiarisca il mandato politico e la portata della sua partecipazione al “Board of Peace”, in contrasto con le norme internazionali consolidate e i processi guidati dall'Onu. Ci sono serie preoccupazioni sulla mancanza di trasparenza, rimarcano i Socialisti, suscitando imbarazzo nella sinistra italiana...
